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Ha introdotto i lavori il presidente di Proteo Fare sapere Abruzzo Molise Sergio Sorella, il quale ha richiamato gli argomenti oggetto dell’incontro ed in particolare ha insistito sulla necessità di utilizzare al meglio le ingenti risorse provenienti dai PON che nella programmazione 2014-20. In un contesto in cui l’OCSE certifica la povertà educativa dei nostri alunni sulla lettura, la matematica, le scienze e le persistenti disparità di censo evidenti nei risultati scolastici, si sta determinando un divario sempre più profondo tra NORD SUD.

Nei suoi saluti il Dirigente scolastico del “Pertini”, Umberto Di Lallo, ha messo in evidenza l’impegno delle scuole nell’accettare la sfida dei PON, pur in un contesto difficile per le rilevanti incombenze burocratiche derivanti da tali progetti.

Nella sua relazione Gigi Caramia, Segretario nazionale FLC CGIL, ha efficacemente delineato lo stato dell’arte dei PON per la scuola, ha messo in rilievo il fatto che i bandi relativi, denominati: “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento”, finanziato dai Fondi Strutturali Europei, individuano le priorità strategiche del settore istruzione con una durata settennale, dal 2014 al 2020. Il PON 2014-2020 ha un budget complessivo che supera i 3 miliardi di Euro. Nello specifico:

– 2,2 miliardi circa del Fondo Sociale Europeo (FSE) sono destinati alla formazione di alunni, docenti e adulti;

– 800 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) sono destinati a laboratori, attrezzature digitali e interventi di edilizia

Ha ricordato quali sono i quattro obiettivi del PON:

1.Istruzione: per investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente;

2. Infrastrutture per l’istruzione: per potenziare le infrastrutture scolastiche e le attrezzature tecnologiche;

3. Capacità istituzionale e amministrativa;

4. Assistenza tecnica: per migliorare l’attuazione del Programma attraverso un’ottimale gestione dei Fondi. Infine, ha tracciato il quadro delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa di scuola e dei relativi criteri per retribuire il personale impegnato nei PON.

E’ seguita una interessante discussione che ha messo in luce le criticità presenti e la necessità di approfondire i temi legati alla contrattazione e alla rendicontazione.

Ha chiuso i lavori Pino La Fratta che, nel delineare la necessità di investimenti significativi nei settori dell’istruzione in grado di affrontare i diversi problemi emersi e capaci di dare un segnale di svolta alla scuola molisana, ha insistito sulle diverse criticità presenti.

Dalla sofferenza per edilizia scolastica, dagli organici insoddisfacenti, dal tempo scuola ridotto, da un dimensionamento raffazzonato e, più in generale, dalla mancanza di una programmazione dell’offerta formativa territoriale.

Ha concluso richiamando la necessità di continuare a organizzare momenti formativi per il personale in modo da utilizzare positivamente tutti gli strumenti a disposizione delle scuole.