Nota stampa congiunta della Fondazione “Quid Novi” e di “Molise Food” a difesa del prodotto e del marchio Molise.

A seguito dell’inchiesta giornalistica sull’utilizzo di latte straniero per la realizzazione di formaggi e suoi derivati in Molise (inchiesta della trasmissione televisiva “Report” andata in onda lunedì 25 novembre su Rai Tre), la ‘Fondazione Quid Novi’ e ‘Molise Food’ hanno dato mandato ai propri legali di procedere ex lege nei confronti dei produttori molisani: “che con il loro comportamento poco trasparente stanno danneggiando l’intero settore affiancando il brand regionale a prodotti elaborati con materie prime, spesso scadenti, provenienti non solo da fuori regione ma bensì dall’estero” dichiarano all’unisono Francesco Caterina, Vicepresidente e Direttore generale della Fondazione ‘Quid Novi’ e Robert Ciccolini, gestore del marchio ‘Molise Food’.

“Ho preso a cuore la causa perché non è tollerabile che l’immagine della regione Molise, soprattutto in quello che è tra i suoi fiori all’occhiello come la produzione casearia, nota per bontà e genuinità, venga denigrata e associata a situazioni o fatti negativi” afferma l’avvocato molisano Nicola Lucarelli con studio legale a Roma, il quale, valuterà l’opportunità di ricorrere ad azioni legali e opererà per la Fondazione ‘Quid Novi’. Mentre ‘Molise Food’ si è rivolta all’avvocato Vincenzo Iacovino.

Per la Fondazione ‘Quid Nov’i e ‘Molise Food’, l’utilizzo del latte non italiano “è legittimo, l’importante che venga specificato sulla confezione del prodotto onde evitare confusione, o peggio ancora, ingannando il consumatore sulla provenienza dello stesso”. I produttori molisani che hanno avuto un comportamento poco trasparente “hanno danneggiato l’intero settore agroalimentare regionale, affiancando il brand molisano a prodotti elaborati con materie prime, spesso scadenti, provenienti non solo da fuori regione ma bensì dall’estero”.

Atteggiamenti che hanno dopato il mercato e lo shopping food regionale, tutto a discapito dei “produttori seri che attenendosi con scrupolo alla normativa vigente ed all’etica che li caratterizza, vedono erodere fette di mercato rilevanti da competitor con molti meno scrupoli”. Questo modo di operare arreca danno ai produttori onesti ma soprattutto ai consumatori che vedono riflesso nel prodotto molisano le eccellenze e le tradizioni regionali e si ritrovano, invece, in tavola alimenti scadenti che di molisano hanno solo il nome.

Nei prossimi giorni saranno raccolte le istanze delle imprese danneggiate e dei privati cittadini (consumatori) per poi rivolgersi alle autorità competenti affinché: “facciano chiarezza ed operino con gli strumenti di cui dispongono per impedire il protrarsi di queste pratiche dannose”.

“La Fondazione Quid Novi e Molise Food – concludono Caterina e Ciccolini – sono vicini ai produttori onesti e fermamente convinti della tutela che questi debbano ricevere, insieme con i consumatori”.