Tra Venafro e Conca Casale è da raggiungere il suggestivo valico della Montagna Spaccata in località Santa Domenica

Passata, si spera … , la calura agostana, con settembre si va verso giornate più fresche che invitano a rigeneranti  escursioni in collina. Volentieri cioè ci si incammina a gruppi su sentieri collinari che portano ad altezze alla portata e soprattutto che sono le occasioni ideali per ritemprare corpo e mente dopo le assillanti gradazioni dei periodi precedenti. Si sale di buon grado in collina, generalmente in compagnia di altri appassionati ambosessi di escursioni in quota, per tornare a scoprire ed apprezzare panorami magnifici, ammirando quanto la natura offre e -se capita- soffermandosi su realizzazioni umane particolari.

Tra Venafro e Conca Casale, incamminandosi lungo Monte Corno -altura ad ovest di Venafro e lungo la quale sino agli anni ’50, prima cioè che si realizzasse l’attuale provinciale carrabile, salivano e scendevano i casalesi per raggiungere o lasciare Venafro, incamminandosi lungo Monte Corno -si scriveva- è possibile imbattersi e fruire di panorami e scorci naturali bellissimi, di realizzazioni umane assai particolari e di testimonianze di fede cattolica popolare nel corso dei tempi. Ed allora, dai primi del prossimo settembre favoriti da temperature più gradevoli, procedendo in gruppo, con scarpe comode ai piedi, abbigliamento sportivo e zaino in spalla con una bottiglia d’acqua e qualcosa da mettere nello stomaco in occasione dell’immancabile sosta, incamminiamoci dalla Cattedrale di Venafro per raggiungere la Montagna Spaccata della località Santa Domenica di Conca Casale, quota 600 metri all’incirca.

Si attraverserà inizialmente la storica area olivetata del Campaglione di Venafro, ammirando la ricchezza naturale dei secolari ulivi, dopodiché si intraprenderà il tratturo collinare. Non è impossibile l’ascesa, ma comunque si sale, sicché occorreranno fiato nei polmoni e forza fisica. Nel corso dell’escursione le prime bellissime positività : innanzi tutto il magnifico ed unico panorama della verde piana di Venafro con le sue magnifiche colture di mais nel periodo, i vigneti, gli uliveti e le migliaia di alberi di frutti, soprattutto di noci. Quindi i tipici mini presepi (!), che tanti precedenti escursionisti nel corso degli anni hanno allestito in piccole grotte naturali ai lati del tratturo per un voto, una preghiera e perché altri ammirassero. Ci si sofferma per un attimo di riflessione,subito dopo si riprende a salire perché di strada ce n’è ancora da fare ! E finalmente un paio di ore da che ci si é incamminati dalla Cattedrale di Venafro, si giunge alla … Montagna Spaccata ! Non trattasi però della storica e rinomata Montagna Spaccata di Gaeta in territorio laziale lungo la costa tirrenica, meta di tanti turisti, bensì della più modesta ma altrettanto bella e suggestiva Montagna Spaccata in località Santa Domenica di Conca Casale. Uno stretto passaggio naturale (altezza tre metri, larghezza meno di due metri) tra due pareti perpendicolari ed assai spettacolari di roccia, apertosi in maniera suggestiva ed inaspettata nella notte dei tempi … !

Montagna Spaccata di Santa Domenica cioè non opera dell’uomo, bensì della natura stessa ! L’uomo comunque, giusto pochi metri prima di tale passaggio naturale, ha invece  realizzato in passato scavandola nella roccia di sinistra una bellissima immagine religiosa, riproponendo in un suggestivo quadro di ceramica volti e figure di Santi. Quindi, procedendo, poco più avanti e mentre si scorgono in lontananza le prime abitazioni di Conca Casale ecco i resti del sito religioso di Santa Domenica, a testimoniare la fede storica dei nostri padri. Ecco, l’escursione è terminata, si è in cima all’ascesa ed allora è tempo di poggiarsi a terra, distendersi, riposarsi e nel mentre bere un sorso d’acqua o di vino gustando un po’ di pane e prosciutto, una frutta o altro riposto nello zaino personale. Si socializza, si scambiano opinioni, si racconta, ci si diverte e nel frattempo ci si riposa, rifocillandosi. Dopodiché, recuperata la giusta vigoria fisica, nuovamente zaino in spalla e giù in discesa, tranquillamente, per il rientro. Giornata piacevolissima se la effettuerete, statene certi ! Perciò pronti all’escursione settembrina alla Montagna Spaccata di Santa Domenica di Conca Casale per riscoprire l’immensa ricchezza naturale della collina molisana dell’ovest e la bellissima storia di vita delle generazioni precedenti.

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