di Tonino Atella

“Ballano” le amministrative pentre d’inizio ottobre e la recente nomina dell’addetto stampa del Comune di Venafro.

Fa caldo, decisamente. Anzi anche troppo. E oltre alle temperature fisiche che sono proprio insopportabili, ecco quelle di natura politica, per l’esattezza amministrative, che stanno a loro volta arroventando il clima nel periodo. Tra Isernia e Venafro infatti il termometro politico dice che la situazione si fa via via più rovente vuoi in preparazione dell’appuntamento amministrativo nel capoluogo provinciale dove si voterà il 3 e 4 ottobre prossimi per eleggere il nuovo Sindaco e 32 consiglieri comunali e vuoi per quanto appena venuto alla luce circa l’addetto stampa del Comune di Venafro, autonomamente individuato -perché la legge così prevede a conclusione dell’iter procedurale previsto- dal Sindaco Ricci nel collega sindaco e pubblicista di Conca Casale in un consistente lotto di diverse decine di aspiranti all’incarico a tempo determinato. Solo che, ed ecco l’interesse della stampa nazionale sul caso, qualcuno è andato a scavare che così facendo il primo cittadino di Venafro che è anche Presidente della Provincia di Isernia si sarebbe assicurato un consistente appoggio elettorale in vista del rinnovo del Consiglio Provinciale Pentro. Tale assemblea in effetti, alla pari di tutti gli altri consigli provinciali della Penisola, non si rinnova più tramite elezioni dirette ossia con la partecipazione di tutti gli elettori bensì tramite sistema indiretto che prevede la chiamata al voto solo degli amministratori comunali in carica, e con messe abbondanti di voti principalmente nelle mani dei sindaci. Dal che appunto il presupposto collegamento da parte della stampa nazionale tra l’incarico di addetto stampa al Comune di Venafro a fronte di 1.800 euro mensili e le prossime elezioni provinciali di Isernia. Ma come specificato in apertura c’è all’orizzonte altro appuntamento elettorale in zona che sta arroventando di brutto la situazione, già di per se caldissima grazie a Dio Sole. Trattasi delle amministrative di Isernia in calendari il 3 e 4 ottobre prossimi per eleggere Sindaco e 32 Consiglieri Comunali. Detto che il primo cittadino uscente, il Gen. D’Apollonio, ha praticamente passato la mano, per individuare il successore c’è ressa, ed anche tanta ! Si pensi che, stando alle voci, a destra ci sarebbero addirittura tre potenziali candidati sindaci a guidare altrettante liste di coalizione. A sinistra invece il piatto, sempre secondo voci ufficiose, languirebbe nel senso che non ci sarebbero molti candidati a sindaco, tolto un solo nome che al momento circola : quello del giovane ing. nucleare Pietro Castrataro. Nelle settimane precedenti, si ricorderà, era girato quello della dott.ssa Francesca Scarabeo, venafrana residente a Isernia per lavoro con la famiglia, ma nel giro di qualche giorno tale idea era rientrata. Pochissimo quindi quanto a candidati sindaci in ambito della sinistra, e di contro folla, tanti nomi a destra. Quali questi nomi ? Gabriele “Gabry” Melogli, già Sindaco pentro e che ci riproverebbe nelle fila di Forza Italia sostenuto dal Presidente della Giunta Regionale Toma, dalla parlamentare forzista Tartaglione e dai consiglieri regionali vicini a Toma. Quindi Cosmo Tedeschi  a guidare una formazione civica appoggiata dai partiti di destra tra cui Lega, FdI ed altri, e non si esclude l’imprenditore Di Luozzo, nome circolante in questo ultimo periodo ma sempre solo ufficiosamente come del resto tutti gli altri. E la gente di Isernia, stante siffatte e tante incertezze ed indecisioni, cosa pensa ? I giudizi popolari sono diversi e variegati, tanto da preferire riferirli sic et simpliciter senza commento alcuno. Alle domande “Che si fa per le prossime comunali di Isernia ? Quali i candidati ?”, ecco le sibilline risposte della gente comune che si appresta ad entrare nel seggio elettorale : “Non ho idea ! Sono completamente fuori. Poveri Noi!”. Ed ancora “A destra dovrebbero esserci forse quattro candidati sindaci. A sinistra circola poco e niente !”. Infine un pensionato : “So pochissimo perché si fa pochissimo. Speriamo bene !”. Nel frattempo fa caldo ed anche tanto !

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