Un convegno dedicato ai paesaggi rurali storici, degustazioni di olio, esposizioni di oli e prodotti derivati, un interessante percorso nel gusto attraverso i prodotti gastronomici a base di olio guidato da due specialisti come Marco Greggio e Palma Esposito, il concorso “Bello e Buono come l’Olio” dedicato alle scuole secondarie della Regione: questa è stata Venolea.

Tema portante dell’Evento è stato il recente inserimento del Paesaggio del Parco Regionale nel Registro Nazionale dei Paesaggi rurali storici con Decreto n. 6419 del 20.02.2018 del Ministro delle PAAFT.

Come è noto, il prestigioso elenco che al momento annovera 12 siti in Italia è finalizzato, tra l’altro, a sperimentare politiche di tutela dei paesaggi rurali storicizzati. Proprio l’Ente è stato il promotore del coordinamento nazionale dei paesaggi rurali olivicoli presso l’Associazione nazionale città dell’Olio e sarà di stimolo presso il Ministero per uno specifico progetto riguardante il Parco, “approfittando” della presenza locale in Parlamento e della disponibilità dell’On. Testamento.

E’ evidente come l’Ente Parco, adesso, abbia un motivo in più per continuare ad operare, vale a dire il riconoscimento ministeriale, ma sbaglierebbe chi ne considerasse l’attività come mera attività di conservazione e valorizzazione. Tutelare il paesaggio terrazzato significa praticare una forma di difesa idrogeologica del territorio che dovrebbe essere estesa a tutta la Regione ed il Molise, peraltro, ha diversi siti candidabili nel Registro nazionale.

Venolea, senza dubbio rappresenterà nei prossimi anni un punto di riferimento nella rete nazionale di cui fa parte l’Ente ed è per questo che è necessario uno snellimento dello stesso, avviluppato in incombenze burocratiche e sovrastrutture gestionali che un’idiota politica di burocratizzazione digitale ha creato negli ultimi anni. A tal proposito, sono state chiare le parole espresse a Venolea dal vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Cotugno, circa la volontà di qualificare al meglio l’Ente, snellendone la struttura e le incombenze amministrative.

Un’inversione di tendenza, quindi, da parte della nuova Giunta regionale nei confronti del Parco, testimoniata dall’impegno e dalla parola mantenuta del Presidente Toma con l’ultima Delibera riguardante il Parco che tiene a galla l’Ente, in attesa della modifica della sua legge istitutiva. Un atto scaturito grazie al pressing e all’insistenza dei consiglieri regionali Scarabeo e Tedeschi, che hanno raccolto le sollecitazioni dell’Ente più volte manifestate a mezzo stampa.

Sarebbe stato un peccato dover ammainare bandiera alla luce di un riconoscimento ministeriale, nel mentre sono incorso le attività del Progetto internazionale Interreg “Cross Border Olive” di cui il Parco è partner e in procinto di poter partecipare ai bandi del GAL Molise rurale del quale l’Ente è socio fondatore.

Venolea, quindi, è stata una manifestazione di successo; ricordiamo che alcune eccellenze locali come una produzione locale di olio e il panettone all’olio hanno avuto riconoscimenti di presidio slowfood l’uno e di un prestigioso premio nazionale a Torino l’altro. L’auspicio è che la giusta valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, grazie anche all’azione della ricostituita Condotta Slowfood, costituisca un ulteriore argine contro gli opifici inquinanti della Piana di Venafro.

L’Ente Parco ringrazia le Associazioni che a vario titolo e con compiti diversi hanno contribuito all’organizzazione della manifestazione: Olea mediterranea, Terra Tricolore, Cippus, Pro loco Venafro, Vigili del fuoco e Carabinieri in congedo. Allo stesso modo l’Amministrazione comunale per la disponibilità.