Aldo PATRICIELLO in the European Parliament in Strasbourg

di T.A.

Da una parte un ampio e franco successo elettorale grazie ai quasi 70mila voti incassati con la Lega nella circoscrizione meridionale italiana dove si era candidato. Ma per la sua riconferma all’assemblea di Strasburgo dove siede dal 2006 bisognerà attendere le decisioni del Gen. Vannacci, primo eletto in tutte le circoscrizioni dove si era candidato sempre con la Lega e che appunto dovrà scegliere la circoscrizione con la quale “viaggerà” verso il nuovo Consiglio Continentale. Se opterà per la circoscrizione meridionale, il molisano sarà fuori. Se invece sceglierà altra circoscrizione, cioè la nord/orientale o la nord/occidentale o la centrale, allora Patriciello tornerà per la quinta volta membro dell’assemblea di Strasburgo forte dei suffragi appena ottenuti, tanti seppure inferiori a quelli ottenuti cinque anni addietro (83.546 voti) nelle fila di Forza Italia. Questo cioè il futuro politico del venafrano : da una parte la citata scelta del Gen. Vannacci e dall’altra il calcolo dei resti. Cioè non si esclude che alla Lega possa toccare un seggio ulteriore in base a resti. Se così sarà, bisognerà vedere in quale circoscrizione scatterà. Ergo, elezione/Patriciello strettamente legata ai due descritti fattori : scelte Iannacci e resti. Ciononostante, e a prescindere da come andrà a finire, da  sottolineare comunque il successo elettorale del molisano, che ancora una volta “veleggia” intorno ai 70mila voti ottenuti tra Abruzzo, Molise, Puglie, Campania, Basilicata e Calabria.

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