di Tonino Atella

Il LungoRava di Venafro, rettilineo asfaltato di mille metri che prende il nome dal corso d’acqua che fiancheggia, il Ravaappunto, e che sistematicamente ribadisce la propria pericolosità sia per le sostenute velocità automobilistiche e motoristiche che vi si registrano e sia per le tante irregolarità, gli avallamenti, le buche e quant’altro che purtroppo caratterizzano il suo manto asfaltato, già teatro e promotore in passato di incidenti anche di non poco conto sotto il profilo dell’incolumità delle persone. E ieri nella tarda serata giust’appunto l’ennesimo incidente all’altezza del quadrivio del ponte centrale con una vettura che ha centrato, piegandoli a terra, segnaletica verticale in ferro e ringhiera metallica che corre a lato del LungoRava. Intervenuti sul posto Carabinieri, autoambulanza e tanti automobilisti di passaggio fermatisi per prestare eventualmente soccorso. Non sono mancate discussioni ad alta voce tra i coinvolti nell’incidente, sulla cui dinamica stanno indagando le forze dell’ordine intervenute. A margine dell’accaduto l’ennesima doverosa sollecitazione alle istituzioni pubbliche preposte alla sicurezza del LungoRava di Venafro perché quanti lo percorrono su gomma rallentino la velocità, soprattutto all’incrocio teatro dell’ennesimo sinistro, e perché il rettilineo in questione venga finalmente asfaltato per intero ex novo, così da prevenire altri sinistri e garantire l’incolumità di quanti lo percorrono su gomma ma anche di coloro che amano passeggiare o correre sul marciapiede a lato.

Articolo precedenteAllerta internazionale variante Delta: incremento dei casi
Articolo successivoDottor 8 Web Series”, storie di personaggi strampalati ideate da CTA Musical di Venafro