Nella capitale agricoltori, allevatori e pastori da tutte le Regioni d’Italia accompagnati dalle relative amministrazioni locali e per il Comune di Venafro l’assessore alle attività produttive Anna Barile, nonché associazioni per l’ambiente e dei consumatori.

“L’invasione di questi animali selvatici è rimasta incontrollata tanto che ad oggi il numero dei cinghiali è più che raddoppiato negli ultimi 10 anni (circa 2 milioni in tutta Italia e nelle zone appenniniche 1 ogni 5 abitanti) rappresentando un rischio altissimo sia per l’agricoltura sia per le persone. 10.000 incidenti stradali causati da cinghiali, anche gravi e con decessi, aumentati dell’81% sulle strade provinciali dal 2010 al 2018 da dati Aci Istat”.

La grande mobilitazione per chiedere quindi al governo in tempi brevi di prendere provvedimenti in merito. Tra le tante proposte la necessità di semplificare la normativa attuale responsabilizzando gli enti locali per effettuare interventi per il contenimento del numero dei cinghiali creando nel contempo una filiera di prodotti derivanti dalle carni degli animali abbattuti, tutto ciò contribuirebbe a far diminuire anche il commercio in nero di carne di cinghiale macellata senza alcuna garanzia di carattere sanitario mettendo a rischio la salute dei cittadini”.