di Giovanni Minicozzi

Lo avevamo previsto e purtroppo e’ accaduto. La cooperativa “La Fenice” di Sassuolo non riesce a garantire la presenza dei medici nelle postazioni del 118 e costringe i professionisti locali convenzionati a turni massacranti di 20 ore continuative che, in alcuni casi, raggiungono 28/32 ore di servizio ininterrotto.
Il tutto accade perche’ la cooperativa “La Fenice”, dopo essersi aggiudicata l’l’affidamento esterno del servizio 118 e del servizio di pediatria, non rispetta gli impegni assunti.
Giova ricordare che con deliberazione n. 815 del 13 luglio 2021 il direttore generale Oreste Florenzano aveva affidato alla cooperativa di Sassuolo 560 turni da 6 ore per un totale di 3.360 ore e per un corrispettivo di oltre 241 mila euro per il servizio 118 e altri 141 mila euro per il servizio di pediatria negli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli.
Considerati i frequenti disservizi viene da pensare che “La Fenice” ha preso l’l’appalto senza avere il personale medico sufficiente e che Oreste Florenzano non abbia verificato in via preventiva l’affidabilita’ della ditta assegnataria.
A questo punto si impone una verifica approfondita da parte delle Istituzioni preposte al controllo della legalita’ e della trasparenza amministrativa come la Corte dei Conti e la magistratura civile e penale.

Sulla vicenda ha preso posizione la segretaria della Uil Tecla Boccardo la quale ha rilasciato a Futuro Molise la seguente dichiarazione:

” Nella postazione del 118 di S. Elia a Pianisi
nei giorni 14 notte,15 e 15 notte
24 ore continuative.
Tariffe orarie schizzate alle stelle
14 agosto €1680,00 per 24h, idem
per il 15 agosto.
Ieri a Montefalcone si e’ vetificata un’emergenza grave , un trauma cranico, ma l’ambulanza doveva arrivare da Montenero (e non più da Castelmauro dove il servizio con automedica non è stato ripristinato) con in tempo di percorrenza di almeno 50 minuti. In queste condizioni non si fa fronte alle urgenze.
Si spendono soldi a palate e non si garantiscono i servizi.
Si tutelano soli alcuni territori a danno di altri e so spendono molti più soldi rispetto al periodo antecedente ai tagli. Inoltre ci sono medici di serie A pagati 20€/ora (quelli convenzionati) e medici di serie B pagati €70/ora per le stesse prestazioni”.

Prestazioni, aggiungo io, e vite umane affidate alla buona sorte della cooperativa “La Fenice”.
Sulla vicenda resta ignoto , al momento, il pensiero del direttore Oreste Florenzano.
Come pure ignote sono le azioni attivate dall’Asrem per porre fine a un appalto esterno che somiglia molto al classico “pacco di Forcella”.

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