Intervista alla parlamentare uscente Laura Venittelli, in corsa per la quota proporzionale plurinominale del Senato in Molise per il Partito Democratico.

di Christian Ciarlante e Michele Cristinzio

Cosa ne pensa del progetto dell’autostrada Termoli-San Vittore o di un eventuale strada a quattro corsie?

“Io ho un’idea che è un po’ diversa da quella degli altri e nel 2013 ho fortemente sostenuto un emendamento che difendeva l’autostrada. Penso che oggi la viabilità alternativa a quella che c’è, è importante, perché la Bifernina e la Trignina parlano troppo di sangue. Nel caso in cui non fosse possibile realizzare l’autostrada del Molise, sarà necessario mettere in sicurezza le strade che oggi ci sono. Sulla Bifernina e sulla Trignina si sono verificati troppi incidenti perché sono due arterie non sicure. Una strada a quattro corsie, per quanto mi riguarda, onestamente, non mi sembra un’ipotesi percorribile. Non la vedo percorribile perché ci sarebbero da combinare esigenze ambientali con esigenze di viabilità e mobilità. Sarei più orientata per una strada parallela o che guardi a quelle già esistenti, ma messe in sicurezza. Io non sono un tecnico è non posso dire se la scelta migliore sia a quattro corsie, a due o a una, io sono un politico. Quando parlo di mettere in sicurezza, significa trovare una soluzione tecnica che dia delle strade dignitose al Molise. Questo è il mio pensiero”.

Cosa ne pensa della cosiddetta metropolitana leggera?

“Io non entro nello specifico, ma ritengo che sia oggi preliminare per il nostro Molise fare riferimento a quella che è la viabilità delle aree interne. Abbiamo una viabilità che possiamo definire il contrario della viabilità, perché se non ci sono strade percorribili. Se ci sono arterie, soprattutto in provincia di Campobasso, che sono bloccate, va data una priorità a queste esigenze per consentire alle persone, che vivono in realtà dove non ci sono vie percorribili, di poter raggiungere i posti di lavoro e gli ospedali.

Perché i molisani dovrebbero votare per Laura Venittelli e per il PD?

“Perché il PD è il partito che a livello nazionale ha preso questo Paese con il -2% di Pil e l’ha portato all’1,5%. Perché sono state fatte importanti riforme, sono state abbassate le tasse alle famiglie e alle imprese, abbiamo dato il bonus degli 80 euro, abbiamo dato ai pensionati, che non l’avevano, la quattordicesima mensilità e abbiamo introdotto il reddito di inclusione. Votare il PD significa continuare a seguire una strada e un percorso che porterà l’Italia sicuramente ad uscire definitivamente dalla crisi. Questo è quello sta facendo oggi il governo Gentiloni.

Per quanto mi riguarda, io mi sono impegnata per la mia regione e l’ho fatto con importanti provvedimenti che portano il mio nome. Il Parco del Matese è una legge riconducibile a me; la risoluzione sull’Area di crisi complessa, mi vede come prima firmataria; la risoluzione di un’Area di crisi non complessa; risorse importanti sono state liberate per le frane che ci sono in Molise, la più importante è quella di Petacciato; importanti provvedimenti sull’agricoltura e la pesca, di cui mi sono occupata a livello nazionale; una legge molto attesa su demanio dell’intera costa molisana. Non è sufficiente tutto questo rispetto ai tanti problemi che ha il Molise, ma la passione, la determinazione, la voglia di fare e la professionalità, essendo io avvocato prestato alla politica, fanno parte di quegli elementi che a mio avviso posso fare la differenza rispetto ad altri”.