Il Forum Tpl Molise scrive una lettera all’assessore ai Trasporti Vincenzo Niro, per chiedere delucidazioni in merito alla paventata chiusura della tratta ferroviaria Roccaravindola – Campobasso per i lavori di elettrificazione della rete.

Pre.mo Assessore Vincenzo Niro

Egr. Assessore,

così, noi cittadini utenti del trasporto pubblico locale iniziamo la giornata con un’altra tegolata. Il TAR Molise ha sospeso la delibera della Giunta regionale che intendeva applicare due buone pratiche nel settore dei trasporti; una misura “succedanea” in qualche modo del biglietto unico (con un biglietto di eguale tratta il cittadino poteva utilizzare un mezzo di altro gestore) e un “recupero di corse pagate in abbonamento e non utilizzate.

Provvedimenti benemeriti, innovativi ma purtroppo “fantasiosi” sul piano legale. L’evento però dovrebbe far riflettere, Assessore, sull’urgenza di affidare l’esercizio del settore a gestore unico con il quale si possa istituire il biglietto unico e ogni altra legittima innovazione per sostenere e migliorare la vita dei pendolari e viaggiatori molisani e non.

Ci eravamo approntati a scrivere questa lettera per altro motivo; la prassi oramai consolidata di decidere sull’elettrificazione della tratta Roccaravindola – Campobasso e non solo, per la quale abbiamo dato il nostro contributo d’impegno nel corso di vari anni, come fosse un fatto privato tra Lei e i vertici di Ferrovie Italiane. Oggi Lei andrà a Roma per incontrare i vertici di FS portandosi l’amletico dubbio “chiudere o non chiudere” la tratta Campobasso – Cassino, o Venafro .

Noi vorremmo sempre esprimerci con conoscenza e non per posizioni precostituite, solo in questo caso ben giustificate per quello che riusciamo a immaginare sul disagio pesante che deriverebbe ai viaggiatori da una chiusura totale, ma non conosciamo gli elementi di valutazione. Ad esempio i treni dove si attesterebbero, a Venafro o Cassino, non è proprio la stessa cosa; quali sono i tempi, ci sono i cronoprogrammi delle due ipotesi?

Si è tenuto conto della disaffezione del viaggiatore che deriverebbe da una lunga chiusura e non è un fatto sentimentale ma nasce dal fatto che il mezzo di mobilità lo si sceglie secondo la maggior convenienza non solo di costo, nel caso si voglia procedere alla chiusura riterremmo non trascurabili misure di attenzione commercie parzialmente compensative. Se si chiude i pendolari la mattina dopo devono aver trovato l’alternativa e poi è molto difficile che tornino indietro. C’è da riprendere una riflessione larga su tutto le questioni lasciate in sospeso.

Con lettera che inviamo in pari data ricorderemo ai vertici FS che le Sue società hanno l’obbligo (Finanziaria 2008 , legge 24/12/2007 n.244, art.2 , comma 461, di consultazioni delle associazioni dei consumatori e sono inadempienti da vari anni. A Lei chiediamo, come già fatto in due occasioni con il Presidente Toma, l’applicazione di buone leggi della Regione Molise, la n.43 del 28 Novembre 2005, art.!, comma ! finalizzata alla tutela dei cittadini attraverso le associazioni dei consumatori, la realizzazione della Consulta Regionale dei Consumatori e dell’ utenza ( L.R. 34 del 1 dicembre 2005, art.2. Se si vuole cambiare registro gli strumenti ci sono.

Distinti saluti.

Filippo Poleggi
Presidente FORUM Tpl Molise