Di Christian Ciarlante

Solo con la caccia non si risolve l’emergenza cinghiali e non si arresta la diffusione dell’ungulato nel territorio molisano. Il ripopolamento, voluto a scopo di caccia, è sfuggito di mano e la mancanza di predatori ha fatto il resto. Il cinghiale autoctono non esiste praticamente più e quelli che troviamo in circolazione sono per lo più ibridi con specie provenienti dall’Europa dell’est.

Purtroppo, sono anche ibridi molto prolifici ed il cinghiale non ha altri predatori che il lupo, ma i lupi sul nostro territorio non sono presenti in quantità così elevata come gli ungulati. Se fosse rimasta la razza autoctona avremmo avuto meno problemi e forse il numero sarebbe rimasto più contenuto.

Inutile pensare di risolvere il problema del sovrannumero se prima non si arresta il fiume di esemplari liberati ogni anno dalle strutture pubbliche e private per alimentare una crescente domanda venatoria.

Come sempre la colpa è da imputare all’uomo e non al povero animale. Contenere la presenza degli ungulati nei territori è ormai una vera e propria necessità. Danni alle coltivazioni, pericolo per gli automobilisti e patrimonio naturalistico in fumo sono ormai una costante.

Oggi presso la Prefettura di Isernia il Prefetto Guida ha presieduto un nuovo incontro per trovare soluzioni idonee ad arginare un fenomeno che si è trasformato in vera emergenza.

All’incontro erano presenti i Sindaci di Isernia e Civitanova, il consigliere regionale delegato Cristiano Di Pietro, i rappresentanti di Polizia Provinciale, Servizio Veterinario dell’ASREM e Ambito Territoriale di Caccia di Isernia, i vertici provinciali delle Forze di Polizia nonché gli esponenti di Coldiretti e Federcaccia.

Al termine dell’incontro è spuntata l’ipotesi di costituire una “task force” operativa, da attivare in caso di emergenza, a tutela della sicurezza degli agricoltori, degli automobilisti e di tutti i cittadini residenti nei territori maggiormente interessati dal problema.

Pertanto, qualora l’ISPRA dovesse pronunciarsi favorevolmente, la Prefettura diramerà apposita circolare ai Sindaci per illustrare le modalità del “protocollo operativo” per le situazioni di pericolo connesse alla presenza dei cinghiali. Rimane il fatto che senza predatori il cinghiale ha gioco facile.

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