di Redazione

L’accesso al credito è la benzina delle imprese che come Fratelli d’Italia vogliamo sostenere. È degli ultimi giorni la notizia per cui si ipotizza a livello europeo un più agevolato accesso al credito per le imprese che siano in possesso della certificazione ESG (ambiente, sociale e modello di gestione). Fratelli d’Italia ha già impresso un cambio di rotta su tanti temi, spesso derivanti da un approccio vincolistico dell’attuale governo Europeo. Tra i temi su cui ci battiamo c’è quello dell’accesso al credito delle imprese, che va facilitato e non ostacolato, in quanto il sistema imprenditoriale italiano è già oberato di burocrazia e formalismi fatti di chili di carta”. Così l’Assessore al Lavoro della Regione del Veneto Elena Donazzan nel suo ruolo di Responsabile Nazionale Dipartimento Imprese e Mondi Produttivi di Fratelli d’Italia.  “A livello europeo sono state, negli anni scorsi, approvate ed attuate regole su misura per altri paesi europei che non hanno minimamente tenuto conto del sistema economico italiano che si caratterizza per il suo solido tessuto di imprese di piccole e medie dimensioni, fortemente flessibili e radicate. L’ipotesi avanzata a livello europeo di un più agevolato accesso al credito per le imprese che siano in possesso della certificazione ESG è potenzialmente micidiale per le aziende italiane che da sempre hanno nel proprio DNA la responsabilità sociale e ambientale, benché non certificate formalmente. È un sistema calato per un modello di imprese di grandi dimensioni e/o di multinazionali che hanno strutture in grado di sostenere tali maggiori costi e tipico di altre realtà nazionali. Le PMI italiane non dispongono della struttura necessaria per adeguarsi in tempi rapidi così come richiesto. A questo aggiungiamo, come noto, che tali politiche ESG (delle quali, sia chiaro, riconosciamo la bontà) sono totalmente ignorate dalle aziende soprattutto del Sud est asiatico determinando quindi un sistema di concorrenza non alla pari con le aziende italiane”, aggiunge Donazzan.   “Non sono più sostenibili Regolamenti e Direttive, che proliferano in modo bulimico, che cadono pesanti come macigni sulle spalle delle imprese già molto provate dai potenti shocks della crisi energetica, della guerra e degli effetti collaterali della pandemia. L’emergenza ora è ridurre il costo del denaro, garantendo un accesso al credito secondo modalità meno stringenti e non, viceversa, più complesse. Fratelli d’Italia sostiene quindi un approccio pratico e pragmatico ai temi rilevanti della transizione difendendo il diritto delle nostre imprese alla sopravvivenza. Diamoci modalità più leggere di accompagnamento verso le politiche ESG senza esasperare il sistema imprenditoriale italiano. Questo è l’impegno di Fratelli d’Italia in Europa, a sostegno delle imprese, del lavoro, dello sviluppo economico”. 

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