Il TAR del Molise ha dichiarato “inammissibile per difetto d’interesse” il ricorso con cui Massimo Romano, in qualità di legale rappresentante del Codacons regionale del Molise, aveva richiesto l’annullamento della Deliberazione di Giunta regionale n. 714/2013 e degli atti ad essa connessi e consequenziali, miranti all’adeguamento e all’ampliamento di un preesistente impianto di recupero della frazione organica dei rifiuti, ubicato nel territorio del Comune di Montagano.

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Più precisamente, la citata Deliberazione attivava, nell’ambito della Linea di intervento III “Gestione dei Rifiuti Urbani” (Asse III “Ambiente e Territorio” – PAR Molise 2007/2013), risorse pari a 2 milioni e mezzo di euro a carico del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, quale quota di cofinanziamento da destinare al progetto “Valorizzazione dell’impianto di trattamento della frazione organica proveniente da raccolta differenziata da compostare” di proprietà pubblica della Comunità Montana “Molise Centrale”.

La stessa deliberazione, inoltre, approvava lo schema di Protocollo d’Intesa da sottoscrivere tra la Regione e la Comunità Montana, che impegnava quest’ultima ad applicare una riduzione sui costi di conferimento del rifiuto umido, con un risparmio notevole per i tutti i Comuni della regione. Il Presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura e l’Assessore alla Tutela dell’Ambiente Vittorino Facciolla esprimono, dunque, soddisfazione per una sentenza esemplare che non solo conferma la bontà e la correttezza dei provvedimenti assunti dalla Giunta regionale, ma anche la validità delle scelte programmatiche da essa operate in materia ambientale.

Risulta evidente, infatti, che il piano regionale da un lato promuove e incentiva la raccolta differenziata, dall’altro fa sì che i rifiuti diventino una risorsa per il Molise, con molteplici vantaggi per i Comuni, i cittadini e l’ambiente. La sentenza del TAR, depositata in data 30 Ottobre 2014, consentirà alla Regione di portare avanti il programma e ai Comuni di continuare a beneficiare della riduzione della tariffa di conferimento del rifiuto umido, scesa a 55,00 euro (IVA inclusa) a tonnellata, dagli 88,50 euro della tariffa applicata in precedenza.