di T.A.

Che gran brutto destino per il SS Rosario di Venafro, sino a qualche anno addietro efficientissimo ed assai ambìto Ospedale Civile di Zona da parte di professionisti della sanità pubblica e da degenti molisani, nonché laziali, campani ed abruzzesi, tanto da essere l’unico Ospedale pubblico molisano coi conti economici  in attivo, grazie alle entrate finanziarie garantite dai tanti ricoveri extraregionali ! Oggi invece il “povero” ospedale venafrano è ridotto ad Ospedale di Comunità con Udi, Fisiatria e nulla più. Si pensi che anche i prelievi di sangue che si effettuano al SS. Rosario vengono poi analizzati e refertati al Veneziale di Isernia prima di rientrare a Venafro (!), così come al SS Rosario non si nasce più (cosa gravissima !) dopo la soppressione del reparto apposito né si opera affatto una volta chiuse tutte le sale chirurgiche ! Stesso infausto destino per il Pronto Soccorso, trasformato in un ben più modesto Punto di Primo Intervento, senza medici e tale da dirottare h 24 chi vi bussa o al Veneziale di Isernia, o a Campobasso o addirittura fuori regione ! Esagerazione quanto scritto ? Volesse il cielo ! Purtroppo è l’esatta e desolante realtà che tanto rattrista, preoccupa ed indispettisce quanti vivono e risiedono nel Molise dell’ovest – oltre 40mila molisani (!)- esposti conseguentemente ad una sanità pubblica che non garantisce alcunché né rassicura alcuno ! Ebbene mentre il SS Rosario “piange”, altri ospedali pubblici molisani “ridono”. O per meglio dire c’è chi per loro si adopera, s’impegna, si fa sentire e si rizela nelle “stanze dove si puote”  per chiedere ed ottenere la salvaguardia di unità e prestazioni ospedaliere a tutela e garanzia della salute di tutti in loco. E’ il caso del San Timoteo di Termoli dove medici, sindacati ed opinione pubblica si sono appena attivati per chiedere salvaguardia e potenziamento, tra l’altro, di punto nascita ed emodinamica. Voci cioè in riva all’Adriatico a tutela dell’ospedale pubblico del territorio e quindi della salute popolare. E scusate se è poco ! Voci ed impegni per il SS Rosario di Venafro ? Sbaglieremo, ma pare di non sentirle! Eppure mesi addietro c’erano state sentenze dal TAR di Campobasso, su ricorsi del Comitato SS Rosario, per il ripristino di precisi servizi al SS Rosario, attesa  la necessità di tornare ad assicurare le garanzie medico/sanitarie basilari alla tutela della salute popolare. Niente ! Non è avvenuto assolutamente nulla ! Il SS Rosario continua suo malgrado ad essere sotto utilizzato, svuotato di servizi, professionisti, lavoratori ed utenti. La conferma inappuntabile anche dal desolante parcheggio esterno che resta deserto di vetture h 24, contrariamente ad altre strutture sanitarie private della zona dinanzi alle quali si vedono ogni giorno parcheggiate migliaia di vetture che “dicono” della valenza di quanto propongono e del gradimento degli utenti interregionali. Il riferimento è per Neuromed di Pozzilli, gran bella realtà medico/sanitaria neurochirurgica a due passi da Venafro e punto di riferimento per tanti italiani del centro sud. E il SS Rosario ? Poco e niente a tutela, si diceva, eccezion fatta per il recente intervento del politico molisano Michele Iorio, dettosi determinato a tutelare e perorare la causa della sanità pubblica molisana, SS Rosario di Venafro compreso. Da Isernia quindi, città di origine e residenza del predetto esponente regionale, l’unica voce -o sbagliamo ?- pro SS. Rosario, nella doverosa consapevolezza di quanto e di come i molisani dell’ovest siano esposti in materia di tutela della loro salute, stante la pochezza dell’offerta medico/sanitaria da parte della sanità pubblica in zona. E si spera che quel poco che “si semina“ produca finalmente i frutti sperati, rasserenando animi, corpi e menti !

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