In merito alle polemiche che purtroppo si stanno registrando in questi giorni sul servizio trasporto dialisi in provincia di Isernia, in qualità di presidente pro tempore dell’associazione Croce Azzurra di Venafro mi preme sottolineare alcune puntualizzazioni. L’associazione che mi onoro di presiedere, si è sin da subito offerta di svolgere gratuitamente il servizio trasporto dializzati, anche in considerazione dell’emergenza per i malati che si stava profilando.

La nostra associazione Croce Azzurra, ha presentato tempo fa un progetto di innovazione sociale che prevede l’acquisto di un apposito mezzo per il trasporto dializzati che, al momento, risulta approvato per una somma di € 29.000,00 (ma non ancora finanziato), fatto questo di grandissima importanza per tutta la provincia di Isernia che ci permetterà, ripeto, di svolgere gratuitamente il servizio non solo per quelli di Venafro ma per tutta la provincia pentra.

L’associazione che presiedo, vuole restare ovviamente fuori da ogni polemica, avendo quale obiettivo solo il benessere dei malati già gravati da sofferenze. Per questo, sin da subito, quando ormai l’emergenza era acclamata e, visto che era in scadenza la vecchia convenzione, ci siamo messi immediatamente a disposizione e non solo, ripeto per l’ennesima volta, per i dializzati del Venafrano (come prevede il progetto approvato), ma per tutta la provincia.

A quanto pare, purtroppo, non a tutti interessa la risoluzione della problema ma sembra, solo prenderne gli eventuali meriti. Noi della Croce Azzurra, volgiamo la nostra attenzione solo sui malati e i cittadini in generale. Naturalmente, necessito personalmente ringraziare sinceramente i due consiglieri regionali Aida Romagnuolo e Massimiliano Scarabeo che, si sono interessati del delicato e gravoso problema.

Evidentemente al consigliere regionale Calenda la “sponsorizzazione” di qualche associazione isernina o pseudo tale, non è andata in porto. Pur essendomi candidato in contrapposizione all’attuale governo regionale, ho trovato Scarabeo e Romagnuolo che hanno fatto esclusivamente gli interessi della Regione e cioè garantire un ulteriore servizio gratuito . Non può e non deve essere strumentalizzato in maniera particolare da chi, sulle “disgrazie altrui”, ha costruito il suo consenso elettorale. Cara consigliera Calenda, è lei la politica bugiarda in perfetta malafede.

Massimiliano Cicchino