di Redazione

La premessa è d’obbligo: nessuno ce l’ha con nessuno, come sempre sarà la giustizia e il tempo a dire chi ha ragione, ma come dice l’autore dello scritto che segue, che noi riceviamo e pubblichiamo, “nonostante il mondo vada avanti con tanti problemi e tante guerre in corso, ci sono delle ingiustizie che saranno anche piccole, ma fanno male.”

E questi sono i fatti in questione: “parliamo di ingiustizie fatte a danni degli operai – dice il nostro – e in questo caso parliamo degli operai del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro. Nonostante l’impegno e l’esperienza messa a disposizione del suddetto Ente, svolgendo lavori a volte anche con livelli minimi di sicurezza; nonostante la piena disponibilità nel corso degli anni a lavorare notte e giorno, sabato e domenica, giorni festivi e prefestivi; nonostante tutto, questo Consorzio ha deciso di lasciare a casa 5 operai avventizi, 5 padri di famiglia che hanno dato sempre la loro disponibilità senza tirarsi indietro mai.
Al loro posto il Consorzio ha scelto di assumere 3 nuovi operai, sempre avventizi, tra i quali – guarda caso – uno di loro risulta essere proprio il consuocero di Stefania Passarelli. Si proprio lei, la famosa signora Stefania, Consigliere Regionale, la stessa al centro di una situazione che  qualche mese fa, in questo stesso Consorzio, ha visto assumere il figlio con chiamata diretta. Il dubbio della legalità di queste assunzioni è lecito, sapendo il ruolo che la signora Passarelli ricopre nell’amministrazione regionale come consigliere di maggioranza?!
Ma torniamo al Consorzio di Bonifica; l’Ente ha deciso di assumere i suddetti operai avventizi con un parametro qualificativo più basso, adducendo come giustificazione la mancanza di disponibilità economica. Allora la domanda è “come può un Ente pubblico fare economia sulle spalle degli operai avventizi che già per sé lavorano 110 giorni in un anno (i più fortunati – aggiungerei – se così si possono definire, mentre gli altri, gli “operai ribelli”, si devono accontentare di 55 giorni lavorativi in un anno)?”. E invece gli stipendi degli impiegati non si possono toccare per legge, come sono intoccabili i loro straordinari. Insomma questo Ente ha due bilanci, uno di serie A uno di serie B, come ha due pesi e due misure per gli operai avventizi.

Articolo precedentePRIMA PASSEGGIATA DI PRIMAVERA TRA ACQUA, PARCHI E STORIA DI VENAFRO
Articolo successivoL’AZIENDA AUTONOMA DI SOGGIORNO E TURISMO DEL MOLISE AL “SOTTOCOSTA” DI PESCARA