In questi giorni, a seguito dell’emanazione dell’ultimo DPCM, moltissime sono state le richieste di aiuto pervenute al Sindaco, Giacomo d’Apollonio, e all’assessore alle attività produttive, Linda Dall’Olio, da parte dei titolari degli esercizi economici presenti sul territorio comunale.

Da amministratori, ma prima di tutto da cittadini, comprendiamo bene come queste nuove indicazioni, che impongono la chiusura di bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici per almeno un altro mese, rischino di condannare molte di queste attività a sensibili ridimensionamenti se non addirittura ad una chiusura definitiva.

Siamo tutti consapevoli che l’adozione di queste misure si rende necessaria per la gestione dell’emergenza sanitaria, ovvero per il contenimento della diffusione del virus, ma congiuntamente all’obbligo di chiusura si attendono ancora dal Governo forme di concreto sostegno economico per tutte le attività ferme ormai da due mesi.

In un tessuto economico e sociale già fortemente provato è impensabile imporre una chiusura così prolungata senza lo stanziamento di risorse e aiuti adeguati a ristorare le ingenti perdite subite ed a consentire la liquidità necessaria a sostenere la difficile ripartenza.

Per questi motivi l’amministrazione e la struttura comunale sono già al lavoro per valutare ogni possibile aiuto da mettere in campo. Si sta vagliando l’ipotesi di concedere, ove possibile, degli spazi esterni su suolo pubblico per tutte le attività di somministrazione, anche in deroga alle vigenti regolamentazioni.

Stiamo inoltre cercando di individuare, nelle disponibilità di un bilancio che deve comunque fare fronte alle ingenti spese per i servizi essenziali e che è già segnato profondamente dalle conseguenze della congiuntura che stiamo attraversando, risorse che ci consentano di fornire eventuali ulteriori forme di sostegno alle attività economiche, seppur minime data la portata di un’emergenza insostenibile esclusivamente da parte di un ente locale.

A supporto delle reali intenzioni di questa Amministrazione, nella giornata di oggi il Sindaco ha accolto la richiesta dei titolari di bar e ristoranti di accettare la simbolica consegna delle chiavi dei loro esercizi, al fine di farsi portavoce delle loro legittime istanze con il Presidente del Consiglio dei Ministri.