A proporla un ex tecnico di elettrodomestici oggi in pensione

Far quadrare i bilanci familiari risparmiando sui consumi domestici di luce, acqua, gas ect. Ancor di più in previsione di aumenti prossimi dei costi in ragione di guerra, carestie e tensioni nell’est europeo con ripercussioni sulle finanze di tutti. E’ tema centrale e preoccupante del momento di cui si ragiona un sacco per individuare una possibile strada risolutiva. Anche da Venafro arrivano idee e -si spera- auspicabili soluzioni al riguardo. Le espone, con proprio scritto, un ex tecnico di elettrodomestici oggi in pensione, Giacomo Di Stazio (cell. 349/4582966), appassionato della questione e a suo dire col sistema giusto per venire incontro ai bilanci familiari in tema di risparmio energetico ed altro ancora. Il pensiero del pensionato venafrano, stralciando passi da quanto espone  : “Ho ideato un accessorio particolare che, inserendolo sulle condotte domestiche al passaggio dell’acqua sanitaria e regolato da un termostato senza toccare i dispositivi di sicurezza della caldaia, procura un risparmio del 28% sul consumo del gas, del 10% sulla luce e fa risparmiare tantissimo in materia di acqua. Grazie a tale intervento al mattino si ha acqua pronta a casa evitando consumi inutili e si ottiene la creazione di un circuito integrato combinato, finalizzato appunto al risparmio energetico”. Ancora il pensionato, convinto di quanto afferma : “L’accessorio da me pensato -aggiunge l’uomo- va costruito con plastica riciclata, assemblando i componenti in qualche fabbrica dismessa del nucleo industriale di Pozzilli. Si darà così lavoro a giovani disoccupati perché restino in Molise, debellando lo spopolamento in atto nella nostra regione. La produzione in serie dell’accessorio in questione finalizzato al risparmio energetico può risolvere tantissimi problemi di viva attualità : far calare i consumi domestici, contenere i consumi, tutelare le finanze private e creare occupazione. Personalmente sono convinto di tanto !”.  E voi … ?

Articolo precedenteAssistenza a disabili molisani, anziani e donne in gravidanza nelle stazioni di Campobasso, Isernia e Venafro
Articolo successivoCesa a confronto con imprenditori: “Restituire dignità economica al Molise”