di T.A.

Il piatto della sanità regionale del Molise “piange” ed anche di brutto. Ne è conferma, purtroppo, la recentissima demedicalizzazione  delle postazioni del 118, rimaste senza medico a bordo e con tutte le conseguenze e i problemi gravissimi ed assolutamente seri e preoccupanti che ne derivano, a scapito della salute di tutti. Enti locali e cittadini comuni che reclamano assistenza e tutela della salute popolare e dirigenti Asrem che assicurano il massimo e responsabile impegno per garantire h 24 la salute di tutti, mentre la politica regionale sostanzialmente langue sul tema specifico. Le parti comunque restano distanti, mentre la collettività molisana assiste impotente e preoccupata a tali “balletti” di responsabilità. Detto che dai vertici della sanità regionale si garantisce l’attento esame della faccenda al fine d’individuare la migliore soluzione possibile, riportiamo di seguito i pareri raccolti in giro circa il momento delicato della sanità molisana. Un sanitario : “La situazione purtroppo peggiorerà ancora, quale frutto di politiche nazionali e regionali assolutamente ridicole in tema di sanità”.  Un pensionato venafrano: “La nostra città è fuori da ogni rappresentanza politica su tutti i fronti. Per tale carenza di rappresentanza la questione sanitaria è stata solo oggetto di strumentalizzazione politica da parte di alcuni “battitori liberi” che l’hanno utilizzata campanilisticamente a propri fini elettorali con risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.  Piatto sanitario regionale cioè che “piange” senza soluzione di continuità, mentre il “povero” cittadino rimasto addirittura senza medico sul 118 non sa a … quale Santo rivolgersi ! Finirà una buona volta tale delicata situazione, finalmente migliorando ? Resta tutto da vedere !

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