L’indice Rt stabile a 0,84. È questo, il dato contenuto nell’ultimo monitoraggio Covid relativo al 25 gennaio 2020 – 31 gennaio 2021 curato da Iss e Ministero della Salute.

Questa settimana si osserva un lieve peggioramento del livello generale del rischio, con un aumento nel numero di Regioni a rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Complessivamente, sono tre le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio alto (vs una la settimana precedente), undici con rischio moderato (di cui una ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sette con rischio basso. Una Regione (Umbria) e una PA (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2.

Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno, ma 5 regioni riportano il valore medio attorno all’1. Si mantiene stabile il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (8 Regioni/PPAA). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale si colloca sotto la soglia critica (26%).

Per Iss e Ministero “si osserva un lieve generale peggioramento della epidemia con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto (3 vs 1) e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 vs 10) in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni italiane che possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza.

In questa fase delicata dell’epidemia questi iniziali segnali di contro-tendenza potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.

Le varianti del Coronavirus sono arrivate anche in Italia. Da quella inglese alla sudafricana passando per la variante brasiliana, sono stati identificati negli ultimi giorni casi collegati a ciascuna delle tre mutazioni al momento conosciute di Sars-CoV-2 che preoccupano scienziati ed istituzioni.

Indice Rt regione per regione

Abruzzo 0.99
Basilicata 0.63
Calabria 0.81
Campania 0,78
Emilia Romagna 0.83
Friuli Venezia Giulia 1.03
Lazio 0.8
Liguria 0.95
Lombardia 0.94
Marche 0.95
Molise 0.90
Piemonte 0.78
Provincia autonoma di Bolzano 1.06
Provincia autonoma di Trento 0.61
Puglia 0.91
Sardegna 0.75
Sicilia 0.73
Toscana 0.98
Umbria 1.18
Valle d’Aosta 0.85
Veneto, 0.63