Questo centro Covid a Larino “non s’ha da fare, né domani, né mai”, avrebbe detto il celebre don Abbondio. Ed infatti, nella notte, arriva l’ennesimo ribaltone nel corso di una melodrammatica riunione dell’Unità di crisi che stoppa la soluzione ‘Vietri’, data per certa dopo l’assenso del Ministero.

Non potendo trasferire da subito i pazienti a Larino, e data la saturazione del ‘Cardarelli’ di Campobasso, si è deciso di accogliere la proposta della Fondazione Gemelli che ha messo a disposizione venti posti letto. A questo punto si è deciso di portare i malati Covid alla ‘Cattolica’ nella notte.

Dal canto suo, il ‘Neuromed’, ha dato disponibilità a trasferire su Campobasso personale e attrezzature originariamente destinate al nosocomio frentano. Il Commissario Angelo Giustini ha firmato una nuova ordinanza che ha congelato, di fatto, l’opzione ‘Vietri’ e dando il via libera alla soluzione ‘Cattolica’.

Il “Gemelli” aveva i letti ma non aveva medici. Allora visti i pazienti da ricoverare fuori regione, il commissario ha indirizzato i medici messi a disposizione da ‘Neuromed’. E vista l’emergenza non si escludono altre soluzioni per portare attrezzature e medici a Larino nel più breve tempo possibile.