Il Molise, con un indice Rt a 1,09, resta in zona gialla nonostante la variante inglese, la zona rossa in 28 Comuni del basso Molise e la vergognosa scena delle ambulanze in fila al ‘Cardarelli’ di Campobasso.

Pazienti Covid in attesa di ricovero per ore mentre gli operatori sanitari si prodigavano per procurare loro bombole di ossigeno. I responsabili di questo disastro sanitario dovrebbero cospargessi il capo di cenere ammettere la loro incapacità nel gestire l’emergenza Covid.

L’indice Rt nazionale cresce a 0,95 rispetto allo 0,84 della scorsa settimana. Toscana, Provincia di Trento, Abruzzo e Liguria passano in arancione. E si aggiungono a Umbria e provincia di Bolzano che poi sono state messe in rosso in tutto e in parte. La Sicilia diventa gialla. Sono questi i cambiamenti di colore nella cartina delle Regioni italiane attesi a partire da domenica 14 febbraio dopo l’analisi dei dati epidemiologici del monitoraggio settimanale. E intanto l’ultimo Consiglio dei ministri del governo uscente, il Conte bis, ha prorogato fino al 25 febbraio lo stop a tutti gli spostamenti tra Regioni.

“Si confermano – si legge nel documento della Cabina di regia – per la seconda settimana segnali di contro-tendenza nell’evoluzione epidemiologica, con progressivo rallentamento nella diminuzione dei nuovi casi fino ad una stabilizzazione, che potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente mantenute misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.

“L’attuale quadro – prosegue il monitoraggio – a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali. In alcuni contesti, un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per COVID-19 in area critica”.

Indice Rt nelle Regioni

Basilicata 1,2 (0,98-1,44)

Calabria 0,81 (0,73-0,93)

Campania 0,8 (0,73-0,91)

Emilia-Romagna 0,94 (0,91-0,96)

Friuli 0,98 (0,94-1.03)

Lazio 0,96 (0,93-0,99)

Liguria 1,08 (1,02-1.13)

Lombardia 0,97 (0,94-1.01)

Marche 0,94 (0,86-1,04)

Molise 1,09 (0,79-1,41)

Piemonte 0,93 (0,9-0,97)

Provincia Bolzano 1,25 (1,2-1,3)

Provincia Trento 1,2 (1,12-1,28)

Puglia 1,05 (1,01-1,09)

Sardegna 0,87 (0,82-0,93)

Sicilia 0,66 (0,63-0,69)

Toscana 1,1 (1,06-1,16)

Umbria 1,2 (1,13-1,26)

Val d’Aosta 0,77 (0,58-0,97)

Veneto 0,71 (0,68-0,74)