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di Christian Ciarlante

Abbiamo l’indice Rt più alto d’Italia, il Cardarelli di Campobasso (unico centro Covid regionale) al collasso, la curva dei contagi che non scende; il disastro sanitario è palese, per non parlare della guerra in atto tra il governatore Toma e il Commissario alla sanità Giustini. Con queste premesse verrebbe naturale, come unica soluzione, chiudere tutto. Ma non tutto è così semplice come potrebbe sembrare, soprattutto in Molise.

La nostra economia non puo’ permettersi né una zona arancione né una zona rossa perché l’impatto su imprese e famiglie sarebbe semplicemente devastante. Salute o economia? Un grande dilemma di non facile soluzione. Siamo quasi obbligati a seguire una sorta di “modello svedese”, per quanto si sia dimostrato inefficace e pericoloso. I numero dei morti ne evidenzia il fallimento.

Allora che fare per salvare “capre e cavoli”? Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere la questione all’istante. Al momento, l’unica arma che abbiamo per sconfiggere il Covid, è il vaccino. La zona ‘gialla plus’ ideata da Toma fa acqua da tutte le parti.

C’è forte preoccupazione in tutta la regione, il quadro che emerge a distanza di quasi un anno, è sconfortante. Da quest’incubo non riusciamo ad uscire e, purtroppo, cresce la paura per una probabile terza ondata. Da più parti giungono appelli affinché si adottino tutte le misure di sicurezza, di vigilanza e di controllo per evitare che il Coronavirus si propaghi senza freni.

Distanziamento sociale e uso della mascherina sono fondamentali, per cui è indispensabile che si attuino controlli capillari e che siano sanzionate le inosservanze alle norme. Solo in questo modo possiamo tutelare i lavoratori e garantire un efficace funzionamento della macchina produttiva regionale. Ricordiamo, ancora una volta, gli investimenti sostenuti dalle attività economiche per poter operare in sicurezza in un momento di gravissima crisi.

È indispensabile ritrovare uno spirito di collaborazione fattivo perché, solo così, si può affrontare il futuro che verrà. Non è tempo di scaricabarile nè di scontri tra opposte fazioni politiche. Il Molise sta pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, economici e sociali a causa di un nemico subdolo ed invisibile.

Vanno applicate tutte le misure necessarie e doverose per gestire un’emergenza imponente come quella sanitaria. La prova che sta dando il governo regionale, nell’affrontare l’emergenza Covid, è incommentabile.

Ormai gli operatori sanitari, concordemente, denunciano il quadro di un governo regionale che non ha saputo affrontare il dilagare dei contagi portandoci ad un passo dal baratro. Ma tra i responsabili del disfatta vanno inclusi anche il dg Asrem e il sempre più evanescente commissario alla sanità del Molise.

Si è lasciato che la regione fosse travolta dal virus. Nomi e cognomi dei responsabili sono ben noti, sarà la magistratura, si spera, a fare piena luce al momento opportuno. Sono stati presentati degli esposti in Procura, la giustizia farà il suo corso.