di Tonino Atella

Un tempo si suonavano in continuazione le campane delle chiese per annunciare il particolare “Gesù Cristo all’ora”.

Le usanze, le consuetudini religiose del passato anche recente di cui oggi non c’è più traccia. Erano tante, molte anche belle, ma il tempo ed il mutare delle mentalità, unitamente all’incidere dell’era moderna che tanto ha cambiato e trasformato, hanno finito per cancellare del tutto comportamenti e modi di fare in ambito religioso dei nostri avi a cui nessuno rinunciava. Si aspettavano anzi determinati appuntamenti  per praticare ulteriormente ed a fondo una professione di fede già di per se tanto intensa e partecipata. Erano i tempi in cui, per dirla tutta, le chiese erano sistematicamente piene di fedeli, soprattutto di giovani ambosessi che affiancavano preti e monsignori nelle diverse celebrazioni. Certo, anche oggi si va in chiesa e si professa la fede, ma un tempo era tutt’altra cosa quanto a partecipazione ed apporto alle necessità religiose ! Ed allora ricordiamo qualcuno di tali particolarissimi appuntamenti di fede nei paesi piccoli e grandi del Molise dei tempi andati. Uno di siffatti riti era detto ”Gesù Cristo all’ora”. “Il termine -ricorda un capofamiglia venafrano- era in uso nei giorni precedenti la processione eucaristica del mercoledì santo, vale a dire nella settimana che precedeva la Santa Pasqua. Le campane della Chiesa di Cristo, alias del SS Viatico nel centro storico, suonavano a partire dalle h 7.00 del mattino 33 rintocchi ogni ora e sino alla sera per far capire e ricordare al popolo che in tale chiesa c’era l’esposizione del Santissimo Sacramento, perché tutti vi si recassero a pregare e adorare. Sarebbe bello ripristinare il tutto”. Sul particolarissimo rito del “Gesù Cristo all’ora” una considerazione nient’affatto secondaria e significativa appunto della continuativa partecipazione di tanti ai diversi riti religiosi ed alle necessità dei singoli luoghi di culto nei tempi andati. All’epoca non c’erano campane elettrificate nelle chiese, sistema attuale che rende tutto più facile e semplice, ma le campane piccoli e grandi dei diversi luoghi di culto venivano suonate a braccio, ossia direttamente dalle persone, in genere giovani, che stavano lì in chiesa “appesi” o a tirare le funi delle campane e disponibili anche per ore perché i rintocchi si sentissero in tutto il paese, richiamando i fedeli. Esattamente come in occasione del citato “Gesù Cristo all’ora”, con 33 rintocchi ogni ora a partire dalle h 7.00 del mattino e sino a sera ! Pensate possibile la cosa oggi ? Qualche dubbio, francamente, persiste …

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