Presieduto dal Presidente Salvatore Micone si è riunito ieri il Consiglio regionale per la seconda giornata della sessione di Bilancio. I Consiglieri, al fine di garantire il distanziamento sociale, come previsto dall’Ufficio di Presidenza e dalla Conferenza Capigruppo, hanno partecipato alla seduta in parte in videoconferenza e in parte con la presenza in Aula.

Il Consiglio ha quindi iniziato l’esame della proposta di legge n. 119 concernente “Legge di stabilità” di iniziativa della Giunta regionale. Ha illustrato la pdl il relatore e Presidente della I Commissione permanente che ha esaminato in via preliminare l’atto. Sono stati presentati, sia dalla maggioranza che dalla minoranza, sul testo proposto dalla Giunta regionale, 20 emendamenti, 65 subemendamenti e 2 ordini del giorno collegati. E’ seguito il dibattito generale, quindi le dichiarazioni di voto. In entrambi i dibattiti hanno preso la parola i Consiglieri Fanelli, Facciolla, Manzo, Primiani, De Chirico, Greco, Nola, A. Romagnuolo il Sottosegretario Pallante e il Presidente della Giunta regionale Toma.

In tarda serata, la surroga è stata eliminata dalla legge elettorale. Con un emendamento alla Legge di Stabilità a firma di Toma e Greco è stata modificata la legge elettorale del 2017 con l’abrogazione dell’incompatibilità tra la carica di assessore e quella di consigliere: è stato eliminato l’articolo 15 della legge regionale del 5 dicembre 1017, numero 20. Sono definitivamente fuori dal consiglio regionale Antonio Tedeschi, Massimiliano Scarabeo, Nico Romagnuolo e Paola Matteo. L’emendamento ha ottenuto 18 sì, maggioranza e 5 Stelle, e 3 no, Iorio, Fanelli e Facciolla. Ora bisognerà se tale abrogazione può avere effetto su diritti acquisiti ed essere in qualche modo retroattiva o se si applicherà dalle prossime elezioni.

La seduta si è protratta fino a tarda notte e ha visto l’approvazione di un ordine del giorno collegato, di 10 articoli e vari tra emendamenti e subemendamenti. In considerazione dell’ora, il Presidente Micone l’ha aggiornata alle ore 11:00 del 22 aprile per terminare l’approvazione dei rimanenti articoli ed emendamenti e l’esaurimento dei punti all’ordine del giorno.

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