Conferenza stampa di fine anno, questa mattina a Palazzo Vitale, per fare il bilancio di quanto posto in essere dal Governo regionale relativamente al 2019. Insieme al presidente Toma, presenti gli assessori e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta.

In apertura, il governatore ha salutato e ringraziato il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Molise, Pina Petta, il presidente dell’Assostampa, Giuseppe Di Pietro, e, attraverso loro, tutti i giornalisti, i cineoperatori, i fotografi, gli editori che operano con grande professionalità affinché ai molisani possa essere garantito quel diritto all’informazione che è uno dei pilastri della nostra democrazia costituzionale.

Prima di relazionare in merito alle attività più significative messe in campo dal Governo nell’anno che sta per lasciarci, il presidente si è soffermato su una notizia di stretta attualità. Il 19 dicembre scorso l’Istat ha reso noti i risultati della settima edizione del Rapporto sul benessere equo e sostenibile relativi al 2019. Lo studio fotografa la qualità della vita nel Paese analizzando un set di indicatori. In vetta alla graduatoria ci sono le province autonome di Bolzano e Trento, mentre Liguria, Lombardia, Marche e Molise hanno fatto registrare un marcato miglioramento.

Toma ha richiamato l’attenzione della stampa sulla circostanza che il Rapporto Istat certifica, oggettivamente e numeri alla mano, come il Governo regionale stia procedendo nella direzione giusta, sebbene vi siano ancora tanti problemi da risolvere. Ha evidenziato, inoltre, la costante presenza assicurata dalla Regione Molise a Roma, a Bruxelles, ai Tavoli istituzionali e ministeriali, alla Conferenza delle Regioni.

Quest’anno, tra l’altro, fra i membri della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni, composta da otto governatori e due assessori regionali, è stato scelto anche il governatore del Molise. Non è una partecipazione formale, bensì fondamentale e determinante, perché è in questi consessi che si decide il futuro anche dei piccoli territori. Esserci, dunque, ha chiarito il governatore, significa partecipare alle scelte e alle decisioni funzionali a far sì che il Molise faccia la sua parte, rivendichi i propri diritti e non si trovi marginalizzato dalle direttrici dello sviluppo.

Toma ha anche ricordato la sua assidua partecipazione alla Conferenza delle Regioni, che ha permesso al Molise di recitare un ruolo di primo piano nella discussione e nella proposizione di importanti tematiche, non ultima quella concernente il Patto per la Salute, in relazione al quale le indicazioni della Regione Molise, riguardanti la revisione del Decreto Balduzzi, le nuove regole sui Commissariamenti e l’organizzazione degli Enti vigilati, sono state condivise dalle altre Regioni.