di Redazione

Il Parco archeologico di Sepino ha avuto il piacere di accogliere in visita, accompagnata dalla Professoressa De Castro, la classe quinta I del Liceo linguistico “Pertini – Montini – Cuoco” di Campobasso, prima classificata del concorso #ilvaloredel rispetto, promosso dalla Prefettura di Campobasso e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, in collaborazione con il Parco e con la Fondazione “Molise Cultura”.
Il contest, la cui premiazione si è tenuta nello scorso mese di gennaio alla presenza del Ministro dell’Interno Piantedosi e del Prefetto Michela Lattarulo, è nato con l’obiettivo di diffondere la cultura del rispetto dell’altro e della prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza attraverso la realizzazione di prodotti multimediali, slogan e forme di comunicazione da parte di studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Campobasso.
La giornata di visita è stata un’esperienza che l’Istituto ha offerto alla scuola innanzitutto per rendere, comunicare, raccontare la complessità e la rilevanza delle attività che vengono svolte nel perseguimento del #valoredelrispetto del patrimonio culturale e della sua cura, percorrendo con i Funzionari del Parco le linee guida dettate dalla nostra Costituzione, dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e dalla Convenzione di Faro.
Le studentesse della quinta I hanno poi avuto modo di sperimentare dal vivo l’importanza delle attività di accoglienza e di quelle più squisitamente amministrative, attraverso il confronto diretto con il Personale, per poi concludere con un viaggio nella storia, guidate direttamente dal Direttore Enrico Rinaldi, estremamente lieto di accoglierle e condurle alla scoperta del Patrimonio culturale del Parco archeologico di Sepino.
“L’idea era quella – afferma il Direttore- di offrire agli studenti un momento formativo che potesse anche essere loro di ausilio in vista delle scelte che saranno chiamati a fare nel tracciare l’immediato futuro del proprio percorso, con un’attenzione particolare alla ricchezza del Patrimonio del proprio territorio, nell’ottica di quel dialogo aperto e fruttuoso tra Istituzioni e Comunità che costituisce uno dei pilastri della costruzione del senso civico di responsabilità che è alla base della vita democratica del nostro Paese”.

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