di Giovanni Minicozzi

Era prevedibile ed è successo. L’ostracismo nei confronti della nuova struttura commissariale da parte dei vertici della Regione è iniziato il giorno stesso dell’insediamento di Flori Degrassi e della sub commissaria Anna Maria Tomasella.
Le gole profonde del Palazzo raccontano di una accoglienza “gelata” del presidente Toma e del suo entourage verso la neo commissaria, fatti salvi gli atteggiamenti di circostanza.
Ovviamente nulla di personale ma solo il ben noto capriccio di Toma a voler ricoprire quel ruolo a tutti i costi.

Dunque tutto lascia prevedere che le ostilità, inziate il 7 dicembre 2018 con la nomina di Angelo Giustini, non si placheranno fino a quando Il presidente della Regione non metterà le mani sulla gestione della sanità.
A differenza del passato però Flori Degrassi avrà ampi poteri, tra i quali spiccano il recupero dei soldi pagati dai molisani per le addizionali Irap e Irpef trattenuti dalla Regione e il controllo sull’operato dei vertici dell’Asrem con le conseguenze del caso qualora Florenzano e Scafarto dovessero continuare a seguire le indicazioni di Toma come accaduto nell’era Giustini.

Per altro è impensabile che la sub commissaria Anna Maria Tomasella possa ostacolare le azioni della Degrassi come accaduto con la inutile Ida Grossi schieratasi sempre con Toma e con Florenzano contro le proposte inutilmente avanzate da Giustini di fatto rimasto isolato nella programmazione del settore sanitario.
Comunque è necessario attendere le prime mosse della neo commissaria per capire se lei sarà in grado di dare una svolta al comatoso servizio sanitario regionale e alla scellerata gestione della pandemia fin qui attuata dai vertici dell’Asrem e della Regione.
Una svolta che i molisani attendono da qualche anno per poter usufruire del diritto alla salute garantito dalla Costituzione.

Vedremo, racconteremo e giudicheremo con assoluta imparzialità nel pieno rispetto della libertà di stampa e del diritto di critica.