Ultimo confronto televisivo tra i due candidati prima delle elezioni. Scambio di accuse su Putin, armi e immigrati. Nessuna stretta di mano. E’ cominciato così, all’insegna del gelo reciproco l’ultimo dibattito fra Hillary Clinton e Donald Trump. Un dibattito che ha toccato i diritti civili, l’immigrazione, lo spionaggio russo, le armi nucleari, l’economia e ha assunto toni a momenti davvero roventi e ai confini dell’offesa. Toni rabbiosi fra Donald e Hillary. «Sei in burattino di Putin» accusa lei, e lui risponde «e tu sei una bugiarda».

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L’ultimo duello poteva essere fatale per entrambi, ma lo è stato solo per Trump. La sua è una ferita autoinflitta, quasi inspiegabile. Trump nella prima mezz’ora del dibattito era apparso misurato deciso e preparato, poi si è infilato nella solita spirale aggressiva ed è apparso incoerente nelle risposte. La sua accusa di elezioni americane truccate, l’ultima che ha messo sul piatto disturba l’America e Trump potrebbe pagare un prezzo molto alto nelle urne per questo. Hillary si è presentata come la continuazione della politica di Obama con qualche sostanziale cambiamento soprattutto nella politica sanitaria.

I sondaggi istantanei ancora una volta hanno dato la vittoria a Hillary. Il verdetto finale della Cnn assegna alla Clinton il 52% dei sondaggi e a Trump il 39%.