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“Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’approvazione di questa norma, che ci auguriamo aiuti a eliminare le differenze territoriali nella cura, che in più occasioni abbiamo denunciato”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

Attualmente sono attivi 47 registri tumori generali, 3 registri tumori specialistici e 3 registri per i tumori infantili. I dati raccolti provengono per il 48% dai registri del Nord, per il 25% dal Centro e per il 16% dal Sud.

La Rete nazionale prevede il coordinamento, la standardizzazione e la supervisione di tutti i dati, attraverso le informazioni fornite dai registri delle regioni e delle province autonome e la validazione degli studi epidemiologici. Le Regioni dovranno procedere obbligatoriamente all’inserimento dei dati ai fini anche della verifica del rispetto di quanto previsto nei LEA.

“Ora è fondamentale che le Regioni attuino questa legge fornendo tutti i dati richiesti”, ha aggiunto Gaudioso, “così che la stessa possa essere davvero un supporto per la programmazione, per fornire ai cittadini i servizi che rispondano sempre di più a bisogni reali”.

“Un altro aspetto che ci colpisce positivamente è la previsione della partecipazione degli Enti del Terzo Settore nella valutazione dell’impatto della patologia oncologica e della quantificazione dei bisogni assistenziali e nell’informazione e comunicazione sui rischi per la popolazione. Ci auguriamo che anche questo ci permetta di fare un salto in avanti nell’accesso e nella qualità dei servizi in un settore tanto delicato”.