Otto mesi di confronto, prima sul territorio, poi a Roma, per arrivare alla sigla del documento. Ieri pomeriggio, nel Salone di rappresentanza della Prefettura di Campobasso, ha avuto luogo la cerimonia relativa alla firma del Contratto istituzionale di sviluppo Molise.

Presenti il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, il presidente della Regione Molise, Donato Toma, i prefetti di Campobasso e Isernia, Maria Guia Federico e Cinzia Guercio, i presidenti della Provincia di Campobasso e di quella di Isernia, Francesco Roberti e Alfredo Ricci, i sindaci dei Comuni molisani, oltre ai vertici di Invitalia.

Una giornata importante, come ha sottolineato il presidente Toma, che ha espresso l’auspicio che anche i progetti, esclusi in questa prima fase, possano essere finanziati in un secondo step. Facendo riferimento alla lettera di Conte pubblicata oggi sul quotidiano “Primo Piano Molise”, in relazione all’impiego efficiente dei fondi nazionali e comunitari, il governatore ha evidenziato come il Molise, negli ultimi mesi, abbia fatto la sua parte.

«All’atto del mio insediamento – ha ricordato – avvenuto l’8 maggio 2018, erano stati certificati solo 1.7 milioni di euro; in pochi mesi di duro e incessante lavoro, abbiamo recuperato ben 18 milioni e 800mila euro, per un totale di 20.5 milioni. Certamente, molto resta ancora da fare ma, a parer mio, abbiamo imboccato la strada giusta».

Toma, poi, ha fatto un passaggio sull’autonomina differenziata, ribadendo la necessità di considerare anche la perequazione infrastrutturale che nel Molise non può non passare attraverso la realizzazione di una strada a quattro corsie.

Nel suo intervento, il governatore ha toccato anche il tema sanità. «Come ho avuto modo di comunicare nelle ultime ore – ha rimarcato – non ci sono più le condizioni perché la sanità molisana continui ad essere commissariata. La Griglia LEA per l’anno 2018 certifica, per la Regione Molise, il raggiungimento di un punteggio di 180, superando ampiamente la soglia minima di adempienza richiesta, compresa tra 140 e 160».

Con riferimento alla crescita del Paese all’insegna della sostenibilità e di un “green new deal”, come evidenziato dal premier Conte nella lettera ai molisani, Toma ha espresso piena condivisione. «Come Regione – ha spiegato – abbiamo puntato molto su azioni volte ad esaltare le tradizioni locali, i nostri piccoli borghi, le peculiarità storiche e paesaggistiche, l’habitat incontaminato e poco antropizzato.

Insomma, stiamo portando avanti diverse iniziative in linea con la vocazione del nostro territorio. Pertanto, raccogliamo con entusiasmo la sfida da lei lanciata sugli investimenti verdi che il Governo intende promuovere per incentivare l’innovazione, l’occupazione e la tutela dell’ambiente». «Oggi – ha concluso il presidente – prendiamo quello che ci arriva dal Governo. Chiederemo, poi, quello che ci serve».