Quello appena trascorso è stato un mese pieno di successi per il Museo Winterline di Venafro, complice l’importante ricorrenza del 75esimo anniversario della battaglia di Cassino, e nonostante il maltempo, centinaia di turisti da tutto il mondo si sono recati a visitare il Museo Winterline di Venafro a testimonianza della sempre più grande importanza che lo stesso sta maturando.

Il Presidente dell’Associazione Winterline Venafro ha voluto così raccontarci i fatti:” Siamo orgogliosi nel vedere ogni giorno crescere sempre di più l’importanza del nostro museo, questo mese di maggio, nonostante le forti piogge, è stato un ottimo momento di confronto e di valutazione. Abbiamo avuto in visita circa 300 persone provenienti da tutto il mondo, America, Canada, Germania, Polonia, Nuova Zelanda, Inghilterra e Giappone , segno che il nostro impegno è riconosciuto ed è apprezzato da tutti; non solo, abbiamo avuto anche il piacere di incontrare altri veterani, vero tesoro per la memoria storica, che hanno condiviso con noi le loro storie offrendoci, così, nuovi spunti di ricerca.

Le recensioni che continuiamo a ricevere su Trip Advisor e Google confermano questo nostro trend di crescita, abbiamo anche persone che, nonostante vengano dall’altro lato del mondo, sono tornate a visitarci per vedere i nostri nuovi allestimenti. Ma non è solo il museo in sé che ci inorgoglisce, alle vittorie si aggiunge anche la collaborazione, conclamata e stretta, con molte associazioni di ex combattenti estere che, confidando sulla nostra esperienza di campo e storica, ci scelgono come partner per iniziative di carattere commemorativo e il riconoscimento , iter da poco iniziato, ufficiale da parte del Ministero dei Beni Culturali.

Tutto questo si traduce in economia per il territorio, collaboriamo infatti con le strutture ricettive e di ristorazione del comprensorio suggerendole ai nostri ospiti, e in desiderio di continuare a crescere per noi. E’ nostra intenzione ampliare ulteriormente l’offerta espositiva del nostro Museo nonché ampliare la nostra offerta didattica sul campo a chi ce ne fa richiesta, unico rammarico è il non aver ancora risolto i problemi con la sede del museo stesso ma mi auguro che tutto questo nostro successo, si traduca, finalmente, in una definitiva presa di coscienza da parte di chi ne ha il potere per risolvere le problematiche burocratiche che ancora ci affliggono”