Riunione, ieri mattina, a Palazzo Vitale sulla carenza idrica che si è determinata in alcuni comuni del Basso Molise. Sono intervenuti il presidente della Regione Molise, il direttore del IV Dipartimento, il presidente di Molise Acque, i sindaci e i rappresentanti dei comuni di Montecilfone, Acquaviva Collecroce, Castelmauro, Guglionesi, Palata, Tavenna, San Giacomo degli Schiavoni, Petacciato, Montenero di Bisaccia, Montefalcone nel Sannio, San Felice del Molise e Montemitro.

È stato rilevato come l’andamento anomalo meteo-climatico dei mesi scorsi, caratterizzato da carenza di precipitazioni piovose e nevose significative, abbia rappresentato la principale causa del problema. Il presidente del Cda di Molise Acque ha relazionato sui lavori in corso, finalizzati a collegare l’Acquedotto molisano sinistro con quello centrale, la cui ultimazione consentirà la risoluzione di gran parte dei problemi. Rimane aperta, comunque, la questione relativa alla fatiscenza delle reti idriche comunali sulle quali si dovrà intervenire con appositi finanziamenti.

Il presidente della Regione, nel ringraziare le Amministrazioni comunali per la collaborazione, ha sottolineato l’importante azione di supporto della Protezione civile regionale che, in emergenza, è riuscita a garantire la presenza di autobotti per l’approvvigionamento dell’acqua.

La soluzione era stata prospettata anche dai Sindaci interessati dal problema, ma come accade spesso le soluzioni si trovano sempre quando il quadro generale è già compromesso. L’estate è finita, le popolazioni locali hanno subito un danno non indifferente e i turisti arrivati hanno fatto i conti con la carenza d’acqua. Un ottimo risultato, non c’è che dire.

E poi, ieri, scopriamo che la soluzione c’era già, ma non è ben chiaro il motivo per cui sia rimasta chiusa nel cassetto. Incapacità e incompetenza a gestire le emergenze posso creare danni incalcolabili.