Come detto e ridetto più volte in Molise regna il caos in ambito sanitario, ma non c’è nulla di cui meravigliarsi. Quello che si sta verificando in queste ore tra Isernia e Venafro, è l’emblema di un pasticcio targato Arem-Regione Molise.

Tamponi di cui si sono perse le tracce, altri scaduti, per cui vanno ripetuti con tutto il carico di disagi che pesa su chi è costretto a fare la spola tra Isernia e il SS. Rosario. Per non parlare dei tempi lunghi per avere i risultati, a volte devono trascorrere anche 3 o 4 giorni.

A causare il pasticcio, i tamponi eseguiti il 13 ottobre e arrivati a Campobasso il 16 e, dunque, non più analizzabili.

Al momento solo a Venafro è possibile fare il tampone e per avere i risultati è necessario tornare nel nosocomio di Venafro una seconda volta. A dare il via alla protesta, per una situazione che sta diventando sempre più insostenibile a causa dell’aumento dei contagi, sono stai le mamme dei bambi che frequentano il polo scolastico di San Leucio. Hanno tutte le ragioni per esternare la loro rabbia e questa mattina hanno protestato davanti alla Prefettura di Isernia.

Un papà di Venafro ha sporto denuncia ai Carabinieri in modo che si faccia piena luce sull’accaduto e che si accertino le responsabilità.

Nonostante che alcuni esponenti politici abbiamo chiesto di trovare una soluzione per alleviare i disagi di chi è costretto a sottoporsi ai tamponi, nulla è cambiato. Il dg Asrem Florenzano e il governatore Toma sembrano essere sordi ai richiami che provengono da più parti, preferendo andare avanti per la loro strada.

E’ stato chiesto anche di poter fare i tamponi, grazie a delle convenzioni con la Regione, presso studio privati. Altro appello caduto nel vuoto. Sul caos tamponi il presidente Toma ha dichiarato che si tratta di un problema tecnico in via di risoluzione ed ha invitato ad avere pazienza vista l’emergenza in corso.

C’è da dire che presso la sede del Comitato Croce Rossa di Isernia è possibile fare un tampone rapido, ma ciò non esula dal doversi reca in un secondo momento al SS. Rosario.