Riceviamo e pubblichiamo nota stampa della Pro loco di Campolieto

Col capo chino, tristi e silenziosi, provati da una lunga giornata passata a trascinare affaticati asinelli lungo polverose mulattiere… forse è proprio così che gli originari del luogo che da lungo tempo, e per varie necessità, sono andati ad abitare in caotiche città immaginano siano i Campoletani che troveranno durante il loro rientro nelle terre di origine. Invece no, non è così, un paese che vive in un assordante silenzio durante i lunghi mesi invernali tenta di rianimarsi durante quel breve periodo che va dalla fine di Luglio alla metà di Agosto.

Questo tentativo di rianimazione si rende concreto nell’organizzazione di alcune serate di animazione, svago e valorizzazione di tradizioni e peculiarità locali ad opera delle associazioni operanti sul territorio, la Pro Loco di Campolieto è una di queste associazioni che nella sera del 13 Agosto, da dieci anni, organizza la manifestazione “Sapori e Mestieri tra Antiche Mura”, un percorso tra gastronomia e tipicità locali che offre una forma di turismo esperenziale che vede attivarsi una encomiabile sinergia di forze tra tutti coloro che fanno parte delle associazioni e semplici cittadini.

La manifestazione di quest’anno è stata particolarmente interessante, ha visto la partecipazione di numerosi giovani e l’impegno di un quantitativo impressionante di persone, è stato davvero emozionante percorrere le stradine del centro storico ed incontrare il sorriso di giovani e meno giovani che, con le maniche rimboccate si davano da fare, orgogliosi di far parte di qualcosa di grande.

Ovviamente l’impegno non è limitato esclusivamente alla fattiva realizzazione dell’evento, il lavoro preparatorio non è indifferente, necessita di pianificazione, inventiva e soprattutto di tanta pazienza, consideriamo anche le competenze che i volontari gratuitamente mettono in campo in queste occasioni in quanto diventa sempre più complicato adempiere a tutte le disposizioni che si rendono più restrittive ed intricate anno dopo anno.

E allora ecco che dopo una serata passata a gestire i vari siti distribuiti lungo il percorso, poco dopo la mezzanotte, i volontari si uniscono ai festeggiamenti, soddisfatti e fieri dei risultati ottenuti, cercano di godersi i sorrisi di coloro che hanno partecipato all’evento in un momento di pacifico divertimento, il dj indossa le cuffie, parte la musica, il tempo di un paio di balli e tempestivamente vengono allertate le forze dell’ordine da alcuni turisti desiderosi di riposo e di assoluto silenzio, improvvisamente arrivano i Carabinieri, la musica viene spenta e si ripiomba nel silenzio.

Emblematica la frase di un ragazzo a fine serata: – Ho percorso 800 km per godermi questa festa e adesso finisce tutto così!- Già, finisce tutto così, a causa del fastidio del singolo viene messa a tacere l’intera collettività, è proprio così che funziona, e allora a causa di una singola voce dovremmo arrenderci tutti? No, non possiamo permetterlo, non dopo tante fatiche, non dopo tutto l’impegno profuso!

Allora il prossimo anno saremo di nuovo qui, tenteremo nuovamente di rianimare il nostro tranquillo paesino, di allietare quelle poche serate, di attirare persone, di trattenere in piazza i nostri giovani, cercheremo di vivere comunque qualche momento di leggerezza, se volete il silenzio venite a trovarci anche a Novembre, ce ne sarà talmente tanto che potrete godervi delle dormite soavi e ne avanzerà ancora di più, addirittura potrete farne dei pacchetti da riportare in città come souvenir.

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