Prevenzione e repressione dei reati in genere, ma anche polizia di prossimità per rafforzare nella collettività la percezione della sicurezza, questi gli intenti che saranno perseguiti dalla Polizia di Stato per garantire, in occasione delle prossime festività natalizie e di fine anno, sicurezza e tranquillità ai cittadini.

In pieno coordinamento con le altre Forze dell’Ordine, il Questore Caggegi ha predisposto nell’intera provincia e con specifico riguardo a questo Capoluogo e alla città di Termoli, mirati servizi di prevenzione a carattere generale e di controllo del territorio, oltre che nei luoghi delle città più frequentati, anche in prossimità di centri commerciali, chiese, istituti di credito, supermercati, uffici postali, gioiellerie e di altri negozi che – in considerazione del notevole incremento di movimentazione di denaro e di merci, notoriamente legato a questo particolare periodo dell’anno – sono maggiormente esposti a possibili azioni delittuose da parte della criminalità.

In questo Capoluogo, il dispositivo sarà integrato da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che effettuerà, a bordo di un camper della Polizia di Stato, controlli itineranti in città, soprattutto nei pressi degli uffici postali – interessati, in questo periodo, da una maggiore presenza di liquidità e di giacenza di fondi legata al pagamento delle tredicesime e a incassi per scadenze varie – nonché nei luoghi di particolare rilievo commerciale.

Inoltre, già da sabato 8 dicembre, e per i prossimi week-end e giorni festivi, il dispositivo sarà reso ulteriormente incisivo mediante l’impiego, anche nelle ore serali, di pattuglie appiedate interforze, in uniforme – costituite pertanto da personale della Polizia di Stato, dell’Arma Carabinieri e della Guardia di Finanza – che opereranno una mirata attività di vigilanza nelle zone del centro cittadino di Campobasso e Termoli, dove si registra la maggiore concentrazione di attività commerciali, compresi i tradizionali “mercatini di Natale”.

Il dispositivo sarà reso ulteriormente incisivo anche mediante la presenza sul territorio di pattuglie della Squadra Mobile, incrementate per la circostanza, al fine di assicurare un’attività di contrasto al fenomeno dei reati predatori. Parimenti rafforzata l’attività info-investigativa della DIGOS. Aggiuntive e mirate azioni di prevenzione saranno rivolte a contrastare attività criminali ricorrenti nel periodo natalizio, quali la vendita illegale di artifici pirotecnici nonché l’abusivismo commerciale in materia di prodotti contraffatti.

Intanto, nella serata dello scorso 4 dicembre, la Squadra Mobile dava esecuzione ad un ordine di carcerazione per cumulo di pene emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Campobasso, a carico di L.M., 42enne di Campobasso, condannato per diversi reati, tra cui estorsione, riciclaggio in concorso, danneggiamento, molestia e disturbo delle persone, violazione di domicilio e minaccia.

Il predetto veniva, pertanto, tradotto in carcere dove dovrà scontare la pena residua della reclusione di anni 23, mesi 9 e giorni 22 e dell’arresto di mesi 5 e giorni 5, oltre alle pene accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici per anni 5, dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale durante l’espiazione della pena.

Lo scorso 5 dicembre, personale della Squadra Volante interveniva presso il supermercato “Oasi” in quanto alcuni dipendenti avevano segnalato un soggetto che, con fare sospetto, si allontanava dall’esercizio commerciale. Da una attenta visione delle immagini delle telecamere interne, gli agenti riconoscevano un soggetto, già noto alla Polizia in quanto denunciato per furto la settimana precedente, aggirarsi tra gli scaffali del supermercato celando alcuni oggetti all’interno del proprio zaino. Acquisite pertanto le immagini, l’uomo veniva deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di furto.

Infine, su segnalazione dei Carabinieri di Larino, il Questore di Campobasso ha emesso il foglio di via obbligatorio nei confronti di due soggetti, già destinatari di analoghi provvedimenti, che, rintracciati sul territorio, non riuscivano a fornire spiegazioni plausibili circa la loro presenza in questa provincia.