Abbiamo parlato di questo problema con Alessandro Guastaferro, referente regionale dell’Associazione Apri onlus, che muove delle critiche alla città di Campobasso perché non è accessibile a persone con disabilità visiva. Guastaferro è un ragazzo non vedente che sogna una città più accessibile per le persone meno fortunate.

Mancano segnali loges per persone non vedenti, rampe per salire e scendere dai marciapiedi, l’ascensore della stazione non sempre è funzionate. I problemi maggiori sono legati alla mobilità: poter camminare in sicurezza sui marciapiedi senza rischiare di farsi male tra buche e ostacoli di sorta, attraversare una strada con il segnale acustico, avere segnali tattili a terra che aiutino ad orientarsi, un servizio pubblico che agevoli i passeggeri non vedenti con sintesi vocali e servizi informazioni accessibili ed efficaci, contributi, anche ridotti, per utilizzare i taxi quando la soluzione dell’autobus è improponibile o inutilizzabile.

Si potrebbe andare avanti con l’elenco delle cose che non vanno, ma sarebbe come sparare sulla ‘Croce Rossa’. Solo vivendo nel buio per qualche ora si puo’ capire quanti e quali difficoltà affrontano quotidianamente le persone cieche e ipovedenti. Un “viaggio” alla scoperta di un mondo, fatto di sensazioni, rumori e in cui ci vuole tanta memoria. Abbattere le barriere architettoniche per rendere la vita più facile ai disabili è uno degli impegni che ogni amministrazione comunale dovrebbe rispettare, non sempre, però, è facile tradurre la teoria in pratica.

Ricordiamo che da anni esistono leggi nazionali, che stabiliscono il rispetto dei diritti civili ai cittadini disabili, eppure pochi Comuni del Molise brillano per efficienza. Non vedenti e le barriere in città: tante esigenze e poca considerazione. Si continua a non far nulla per agevolare chi è affetto da disabilità visiva. Le casse comunali non sono di certo colme di denaro, ma questo non puo’ giustificare la situazione attuale di una città che deve essere accessibile a tutti.

Ovviamente non è solo il capoluogo di regione ad essere sul banco degli imputati, anche gli altri centri più grandi del Molise non spiccano per efficienza. Nelle prossime settimane ci occuperemo anche di Isernia, Venafro e Termoli. La libertà di vivere la propria città è un diritto anche per i disabili, ma solo gli amministratori comunali possono renderlo possibile.