Valeria Cocozza, Massimiliano Marzillo e Fabrizio Nocera sono i vincitori della prima edizione del Premio nazionale per la divulgazione scientifica che l’Istituto regionale studi storici del Molise “Vincenzo Cuoco” ha voluto intitolare a Giorgio Palmieri, eminente studioso scomparso qualche anno fa, che ha contribuito in modo significativo alla conoscenza della storia culturale molisana e dei suoi protagonisti.

Mercoledì sera, la cerimonia di premiazione presso l’Aula Magna del Convitto nazionale “Mario Pagano” di Campobasso. La divulgazione scientifica, in generale, e quella storica, in particolare, stanno acquisendo sempre maggiore importanza nella programmazione culturale nazionale ed europea. Cresce, tra l’altro, il sostegno economico a favore di progetti che favoriscano la divulgazione anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e delle nuove forme di comunicazione. Contemporaneamente, diventa sempre più pressante e forte la necessità di sostenere la ricerca e la formazione nei settori culturali e scientifici.

La Regione Molise, come ha sottolineato il presidente Toma, sostiene tale crescita agendo attraverso diversi canali – Assessorato alla Cultura, Fondazione Molise Cultura, Iresmo – che permettano a bambini, giovani e adulti di ampliare i propri orizzonti di conoscenza e scoperta, sviluppando, in particolare nelle nuove generazioni, quelle capacità critiche utili per il loro percorso di vita.

Il Premio nazionale per la divulgazione della ricerca storica “Giorgio Palmieri” si muove con l’intento di promuovere gli studi sulla storia del Molise e sensibilizzare il mondo scolastico e civile regionale intorno a temi storici dal forte valore identitario e comunitario. Si tratta di un’iniziativa, posta in essere per la prima volta dall’Iresmo, che ha aperto la progettazione e l’azione dell’Istituto al coinvolgimento di attori nodali nello sviluppo culturale del territorio, quali l’Università e la Scuola, ma anche la società civile, sostenendo così un lavoro di rete fondamentale per l’efficacia delle politiche culturali.