Prevenzione e repressione dei reati in genere, ma anche polizia di prossimità per rafforzare nella collettività la percezione della sicurezza, questi gli intenti perseguiti attraverso progettualità straordinarie che hanno visto nel fine settimana la Polizia di Stato particolarmente impegnata su più fronti con il preciso intento di contrastare qualsiasi forma di illegalità, in particolare i furti in abitazione e altre forme di microcriminalità in questo Capoluogo con particolare riferimento al centro storico cittadino ed al c.d. fenomeno della “movida” che si intensifica soprattutto nei week-end e in generale nelle serate estive.

I controlli sono stati predisposti in sede di Comitato provinciale per l’ordine e al sicurezza pubblica e vedranno impegnati di volta in volta le diverse forze di polizia. Oltre a mirati e integrati servizi di controllo del territorio espletati dalle pattuglie della Squadra Volanti della Questura e della polizia stradale, il dispositivo posto in campo è stato attuato anche con il concorso di personale della Squadra Mobile per gli aspetti di polizia giudiziaria.

Alla fine dei servizi risultano essere stati conseguiti i seguenti dati:

– 18 persone controllate, delle quali 5 con precedenti di polizia;

– 13 veicoli controllati;

– contestate 2 infrazioni al codice della strada.

In tale contesto operativo, la squadra volante ha rinvenuto un ciclomotore di marca “Malaguti F10” senza targa, abbandonato in questa via Svevo. Sono in corso indagini al fine di rintracciare il proprietario e accertare l’eventuale commissione di reati anche legati all’approvvigionamento di sostanze stupefacenti.

Ulteriormente implementati, a cura di operatori della Divisione della Polizia Amministrativa e della Squadra Mobile, i controlli alle sale giochi del capoluogo tesi a verificarne la regolarità di gestione e la presenza all’interno di eventuali persone pregiudicate o minori. Detti controlli non hanno fatto rilevare situazioni soggette a sanzioni.

La Squadra Mobile nell’ambito di accertamenti a carico di cittadini brasiliani che inoltravano richiesta per il riconoscimento della cittadinanza italiana “iure sanguinis”, avendo gli stessi locato abitazioni dislocate in diversi comuni della provincia, hanno elevato 35 sanzioni a carico dei proprietari delle stesse per aver dato alloggio agli stranieri senza darne comunicazione scritta, entro 48 ore, all’Autorità locale di pubblica sicurezza, in violazione dell’art. 7 del D.Lgs. 286/98.

Inoltre 2 cittadini brasiliani, che conducevano l’attività di un’agenzia di affari per il disbrigo di pratiche amministrative inerenti l’attribuzione della residenza, dei permessi di soggiorno e della cittadinanza “iure sanguinis” a favore di connazionali senza la prescritta comunicazione al sindaco, venivano sanzionati ai sensi degli artt. 115 e 17 bis del TULPS, per un importo complessivo di circa 135.000 euro.