La società guidata da Elisabetta Ripa cablerà oltre 16 mila unità immobiliari entro il 2020 con un investimento di oltre 5 milioni di euro.

Cominciano oggi i lavori che vedranno Open Fiber costruire una infrastruttura interamente in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home, la fibra che arriva direttamente all’interno delle abitazioni) nel Capoluogo molisano.

Il progetto, presentato questa mattina alla presenza del sindaco Roberto Gravina e del responsabile per l’Abruzzo e il Molise di Open Fiber Marco Pasini, consentirà il collegamento in banda ultra larga di oltre 16 mila unità immobiliari attraverso una nuova rete di 40 km. L’investimento, totalmente a carico della società, è di oltre 5 milioni di euro e rientra nel piano di cablaggio previsto per 271 città italiane.

“Finalmente anche Campobasso è coinvolta in una grande opera di modernizzazione del paese” ha dichiarato Marco Pasini, Regional Manager Open Fiber per l’Abruzzo e il Molise. “La nostra infrastruttura consentirà a tutti i cittadini e alle imprese che operano sul territorio di usufruire di servizi sempre più innovativi basati su una connettività ultraveloce. Cercheremo di fare il nostro lavoro creando meno disagi possibili alla popolazione: basti pensare che per il 73% della nuova rete non occorrerà scavare ma verranno utilizzati cavidotti già esistenti”.

Nel progetto è previsto anche il cablaggio di scuole e uffici comunali, al fine di migliorare le relazioni con i cittadini e di aumentare la produttività e la competitività delle imprese presenti sul territorio in modo da favorire il recupero del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l’”Industria 4.0″.

“Con l’avvio dei lavori di posa in opera della fibra, Campobasso si proietta compiutamente nel presente.” Ha dichiarato Roberto Gravina, sindaco di Campobasso. “Si tratta di un’infrastruttura di notevole importanza, utile a superare quel digital divide che ancora in parte ci riguarda. L’innovazione tecnologica e la velocizzazione delle comunicazioni, sono modi per superare il tradizionale divario infrastrutturale che contraddistingue negativamente il nostro territorio regionale, e potrà favorire nuovi investimenti produttivi nella nostra area urbana.

La fibra ottica è un investimento che abbiamo ritenuto convintamente di dover promuovere e, anzi, ci siamo adoperati per sbloccare le cosiddette “zone bianche”, zone a bassa redditività come Santo Stefano. Siamo consapevoli – ha detto in conclusione Gravina – degli inconvenienti che i lavori potranno creare in città anche se saranno svolti in modo da garantire un impatto invasivo limitato, ma inutile negarlo, siamo anche amareggiati per il fatto che alcune aree interessate di recente dai lavori di rifacimento di strade e marciapiedi saranno nuovamente oggetto di lavori di scavo.”

La società di telecomunicazioni è già al lavoro nel resto nella Regione, come concessionario Infratel nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga, per portare la fibra ottica in tutti i 136 Comuni di del territorio molisano.

Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare ad alta velocità, cosa fino ad oggi impossibile con reti in rame o misto fibra-rame.