A distanza di oltre 27 anni dalla previsione normativa, Il Consiglio comunale di Campobasso ha approvato all’unanimità il “regolamento per la partecipazione popolare” predisposto e proposto dal consigliere Michele Ambrosio.

Un istituto che consentirà il coinvolgimento diretto alla vita amministrativa cittadina, in via ordinaria attraverso la presentazione di istanze, proposte e petizioni, e straordinaria, attraverso il referendum comunale.

Un percorso iniziato nell’aprile del 2015 che, dopo diverse letture in Commissione, consente al comune di Campobasso di recuperare un deficit di ritardo, rispetto anche ad altri comuni della regione che invece hanno già deliberato in tal senso.

Il Consiglio comunale, da oggi, assicura il diritto/dovere di partecipazione e di consultazione della popolazione su tematiche importanti e rilevanti per la collettività e per la città, rendendo operativi tutti gli istituti partecipativi previsti al titolo VIII dello Statuto.

Recepisce, inoltre, prìncipi importanti come l’estensione della partecipazione alla vita pubblica a livello locale ai non residenti che nel Comune esercitano da almeno un anno la propria attività di lavoro e di studio, e agli stranieri residenti, conformandosi alla convenzione di Strasburgo del 1992.

Con la delibera approvata ieri, si rendono operativi strumenti di democrazia partecipata quali istanze, petizioni e proposte, sottoscritte da almeno duecento cittadini da presentare direttamente agli organi istituzionali (Sindaco, Giunta, Consiglio comunale, Commissioni consiliari) ed agli organi amministrativi (dirigenti dei vari servizi) su materie di interesse generale o problemi di particolare gravità.

Si dà finalmente cittadinanza istituzionale e politica al referendum comunale, attivabile su iniziativa di almeno duemilacinquecento residenti, proponendosi di agevolare la più ampia partecipazione dei cittadini alla formazione ed al controllo delle scelte di governo riguardanti la comunità locale e per consentire loro di manifestare i propri intendimenti in merito a tematiche di interesse per la città.

Infine, a completamento degli istituti di partecipazione, la possibilità da parte del Consiglio comunale e della Giunta municipale, di promuovere forme di consultazione dei cittadini, sicuramente più snelle ed in tempo reale, da effettuarsi tramite l’istituzione di una consultazione on line sul sito ufficiale del Comune.

Un regolamento articolato, complesso, esaustivo che ha visto la condivisione di tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e minoranza, con il quale il Consiglio comunale sottoscrive una pagina importante del suo mandato.