Il comitato genitori dell’IC Montini si fa portavoce delle esigenze delle famiglie del quartiere al fine di sensibilizzare l’Amministrazione nel conservare e potenziare le attività già presenti al fine di tutelare e preservare lo sviluppo sociale ed economico dei 18000 abitanti che popolano il quartiere CEP nonché le contrade e i paesi che gravitano attorno ad esso, attraverso la costruzione del polo scolastico all’interno del quartiere stesso e non altrove.

Pertanto le forze politiche presenti all’interno del Consiglio Comunale sono invitate a risolvere la situazione tralasciando le logiche politiche e partitiche tenendo conto della volontà di quella parte della popolazione che fruisce quotidianamente dei servizi offerti dalle scuole presenti all’interno del quartiere. Oggi le grandi Città stanno riscoprendo il ruolo sociale delle scuole di quartiere e la Nostra Scuola, quella del quartiere CEP (infanzia, primaria e secondaria di I grado), è stata capace di stringere relazioni forti con le famiglie e ciò ha favorito il successo scolastico degli alunni che negli anni si sono avvicendati, ha favorito percorsi di inclusione sociale riguardo l’immigrazione e le diversità, in tutte le sue sfaccettature, limitando di fatto l’emarginazione di bambini e famiglie che in un quartiere popoloso e popolare si può creare.

Il Comitato dei genitori ritiene infatti, a costo di sembrare ripetitivi, che la Nostra Scuola debba continuare ad assolvere la funzione sociale e culturale che negli anni ha svolto, in un quartiere popoloso e popolare della città modificandone, radicalmente, il tessuto sociale attraverso un instancabile e capillare lavoro portato avanti con impegno e tenacia dal personale docente e dei dirigenti che si sono susseguiti nel corso dei decenni.

Il Comitato dei genitori chiede che per la scuola primaria vengano mantenute le indicazioni date dalla precedente amministrazione e successivamente confermate da questa amministrazione riguardo la costruzione del nuovo edificio nel luogo dove è attualmente posizionata inoltre, nel caso in cui l’amministrazione decidesse di abbattere l’attuale scuola secondaria di I grado “L. Montini”, che la ricostruzione avvenga nello stesso posto dov’è attualmente ubicata, preservando le aree verdi circostanti che verrebbero comunque rivalutate dalla nuova costruzione.