Tradizione, innovazione e inclusione sociale, questo il segreto della sinergia che ha valorizzato due territori, uniti da un comune obiettivo: ricucire speranze.

L’assessore isernino Eugenio Kniahynicki ha fatto visita alla ‘Sartoria Sociale Sottosopra’ per vedere le ultime fasi di produzione dei modelli di borse con inserto di tombolo, lavorazione tipica delle merlettaie di Isernia, che saranno presentati in anteprima nei prossimi giorni nel capoluogo pentro.

La collezione ha riservato a un modello di borsa dal nome “Isernia”, un progetto nato qualche mese fa dall’idea di unire la passione delle sarte impegnate nel piano di formazione e innovazione sociale, finanziato con l’8 per mille dalla Chiesa Valdese, con la tradizione pentra del tombolo, e fondere così materiali recuperati da scarti o eccedenze per farne delle borse uniche, dalla ideazione alla realizzazione assolutamente ‘local’.

Fondamentale il contributo della presidente della ‘Associazione Tombolo Isernia’, Lidia Tedeschi, che ha donato merletti lavorati dalle sue merlettaie per la nascente collezione, e del Ceo di Moda Impresa, Romolo D’Orazio, nota industria isernina del settore tessile che ha provveduto a far recapitare alla sartoria un gran quantitativo di tessuti di risulta delle lavorazioni aziendali, necessari per confezionare i primi prototipi.

Va ricordata anche la disponibilità dell’associazione formiana “L’Eclipse” dell’atleta più volte campione di windsurf Nicola Spadea, che ha dato un contributo particolare e creativo a questa sinergia manifatturiera sin dall’inizio, omaggiando la sartoria di alcune vele di kite surf in disuso con le quali le mani sapienti delle artigiane hanno disegnato e realizzato i primi modelli unendo i diversi materiali, alcuni dei quali di alto profilo artigianale quali inserti di tombolo, tele vissute di kite surf e tessuti di ricupero.

«Dobbiamo riconoscere alla lungimiranza dell’assessore Kniahynicki l’idea del voler sperimentare il connubio tra la tradizione artigianale del merletto lavorato a tombolo unendolo ad una progettualità con finalità sociale come quella recentemente avviata dalla sartoria Sottosopra mettendo in relazione due territori, quello pentro e la valle dei santi, con un progetto comune: fondere cultura e tradizioni, per realizzare accessori artigianali che si affacciano ad un mercato con la speranza di arrivare molto lontano, e l’idea che questa collezione possa rappresentare un buon esempio sia di valori che di opportunità e comunità», queste le dichiarazioni della presidente della Cooperativa Spazio Incontro Onlus Angela Di Russo.

Molto entusiasta dei prototipi di borse confezionati l’assessore comunale di Isernia Eugenio Kniahynicki: «Abbiamo siglato una collaborazione con la Cooperativa Spazio Incontro Onlus – ha dichiarato l’assessore durante la sua visita al laboratorio sito nella frazione ausoniese di Selvacava – che vuole portare una piccola innovazione anche su un ulteriore possibile utilizzo del nostro merletto lavorato a tombolo in una ottica sociale, perché in un momento così delicato per il Paese, bisogna coltivare con ambizione ogni piccola prospettiva che può germogliare, e portare cultura e quella visibilità direi geniale che si costruisce con pochi mezzi e tanta buona volontà.

Sono rimasto soddisfatto del lavoro portato avanti dalle sarte e dalla loro creatività – ha aggiunto Kniahynicki –. In occasione di questa mia visita informale e amicale ho portato i saluti di tutto il territorio isernino a queste donne che stanno realizzando con entusiasmo e tanta manualità il prototipo di borsa che avrà il nome della nostra città, “Isernia”, e porterà questi i simboli della nostra tradizione cuciti come un patto che punta su cultura e sociale, su turismo, artigianato e tradizioni locali. A breve – ha concluso l’assessore – sarà organizzata la presentazione dei prototipi ad Isernia».

Presenti all’incontro anche le volenterose sarte, l’artista autoctona Pamela Gaeta che con impegno e creatività ha disegnato e dato forma alla collezione, tutte entusiaste di prendere parte alla presentazione della collezione da loro ideata e in via di realizzazione, che sarà organizzata dal Comune di Isernia nei prossimi giorni, nello splendido scenario della Fontana Fraterna, tra i simboli più affascinanti del capoluogo pentro.

Una visita che vuole incoraggiare anche a puntare su processi sostenibili sia sotto gli aspetti ambientali che culturali, e soprattutto sociali, idee in movimento che si incontrano e si fondono tra territori, grande attesa per la presentazione dei primi prototipi, che vogliono anche “ricucire speranze”.