Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, lancia l’allarme pensioni e va all’attacco del governo. Questa manovra “fa aumentare il debito implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future”. Conoscere l’entità del debito implicito è fondamentale per l’equita intergenerazionale, spiega.

“Se si fosse calcolato negli anni ’60, ’70, ’80, le baby pensioni non sarebbero state introdotte”. Nella manovra “aumenta la spesa pensionistica aumentando la generosità di trattamenti su categorie che hanno già fruito di trattamenti più vantaggiosi rispetto a chi ne fruirà in futuro”, come ad esempio la concessione della quattordicesima anche a chi magari dispone già di redditi adeguati come i manager”.

“Continuiamo a non intervenire in modo sistematico per il contrasto alla povertà. Che, tra l’altro, ha un profilo generazionale marcato, perché è aumentata tutta al di sotto dei 65 anni di età”, ha aggiunto Boeri. Annuncia poi che da febbraio l’Inps invierà 150.000 buste arancioni a potenziali fruitori dell’Ape volontaria, l’ anticipo della pensione.

Articolo precedentePetraroia: Le istituzioni nazionali e regionali hanno l’obbligo di sostenere le amministrazioni comunali chiamate a fronteggiare l’emergenza
Articolo successivoStrade molisane colabrodo: Siamo al limite della denuncia per incuria