“Si è svolta alla presenza del Segretario generale della UIL, Pierpaolo Bombardieri, l’assemblea regionale della UIL Molise. Un appuntamento statutario che ricopre una grande valenza all’interno del sindacato rispetto al confronto, alla discussione sui temi rilevanti, all’impostazione della linea politica.

Purtroppo, a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19, la riunione si è svolta in modalità da remoto, non diminuendo, però, l’importanza dei temi trattati e la vivacità degli interventi.

Ad aprire l’assemblea la segretaria regionale Tecla Boccardo che nel corso di un accorato intervento ha ricordato come “Il Molise sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua esistenza. In una fase di discussione politica mai così complessa in cui, forse per la prima volta, sindacati e associazioni datoriali, insieme, contestano un metodo irricevibile che la Regione Molise continua inspiegabilmente a portare avanti.

Questa pandemia non ha fatto altro che palesare ed estremizzare i tanti problemi sociali, economici ed infrastrutturali che da sempre attanagliano questa regione.

Un sistema sanitario smembrato, a tratti disorganizzato, il continuo affanno con carenza di personale e di strutture adeguate, senza una programmazione che almeno rassicuri la popolazione sempre più intimorita da come questo servizio non sempre sia all’altezza e di certo non per colpa di quanti ogni giorni si sacrificano per rendere il massimo ai cittadini.

Ma la crisi sanitaria ha fatto emergere quanto l’intero sistema economico e produttivo sia debole e come ci sia bisogno di interventi reali e concreti, al di là di piccoli contentini rincorsi con un clik-day.

E poi, ha proseguito la sindacalista: edilizia ferma con una ricaduta spaventosa sul PIL regionale, commercio abbandonato, turismo che per un anno non è mai partito con il fallimento di decine di imprenditori, trasporti in continua riorganizzazione ma sempre deficitari.

E ancora giovani e disoccupati che non aspettano altro che andar via visto che non esistono opportunità di alcun tipo in Regione, con politiche attive al palo, nonostante un flebile tentativo che sta fallendo ancor prima di cominciare.

Il tutto, ha concluso Boccardo, con coloro che sono diventati un bancomat alternativo, ossia i nostri pensionati, che pagano anch’essi una diminuzione dei servizi, siano essi pubblici, privati.

LA Uil, ha concluso Boccardo, non arretrerà un passo, anzi rilancerà con iniziative sul territorio che, oltre alle rivendicazioni dei lavoratori, ci vedranno aumentare i nostri presìdi a favore dei cittadini a cui proveremo a essere sempre più vicini.

Purtroppo, in una regione disattenta praticamente a tutto come la nostra, con una politica che non è più miope, ma assente, le parti sociali devono riprendere in mano la situazione.

Il Segretario Generale, Pierpaolo Bombardieri, ha invece sottolineato come “Dobbiamo esser pronti a fronteggiare anche gli effetti che questa pandemia genererà in futuro, augurandoci allenti la sua presa e il suo effetto nei prossimi mesi.

Come sindacato abbiamo preteso di estendere al 31 marzo il blocco dei licenziamenti, ma già oggi occorre programmare le azioni rispetto a quanto accadrà già dal giorno successivo.

Alcuni studi parlano di centinaia di migliaia di nuovi disoccupati dopo che questa protezione scadrà. E noi non dobbiamo permettere che questo accada”.

“Da mesi, oltre al dibattito in corso sull’utilizzo dei fondi europei in arrivo, rivendichiamo l’apertura di una discussione su interventi che diano spazio ai contratti di solidarietà, valutando i vantaggi, anche in termini di costi, nell’uso di questo strumento e nell’ottica di una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per evitare i licenziamenti.

Chiediamo, al contempo, una riforma degli ammortizzatori sociali che costruisca un sistema universale, solidale, inclusivo e che garantisca in breve tempo le prestazioni ai lavoratori. Inoltre, va aperta una discussione sul rafforzamento delle politiche attive a partire da alcune misure che possono essere inserite subito nella legge di Bilancio”.

“Insieme al Sindacato europeo, parallelamente, stiamo lavorando per avviare un confronto a livello internazionale per ottenere la riconferma e il rifinanziamento del programma Sure, che reputiamo fondamentale come strumento per tenere sempre pronte misure di sostegno.

Sulla situazione molisana, il Segretario ha poi affermato che “Conosco perfettamente quanto sta accadendo in Molise, o meglio quanto non sta accadendo.

Una Regione piccola dovrebbe usare al meglio le energie e le risorse che ha a disposizione, ma oggi non ancora intravediamo questa impostazione. Anzi, constatiamo che non esiste dialogo, confronto, lavoro comune su come fronteggiare una emergenza senza precedenti.

La UIL, nella sua interezza e in qualsiasi momento, ha concluso il leader della UIL, sarà pronta a sostenere le battaglie che Tecla e i dirigenti molisani vorranno intraprendere per tutelare lavoratrici, lavoratori, giovani, pensionati e disoccupati in un momento di difficoltà così duro e persistente”.