“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. Si potrebbe riassumere con questa locuzione latina l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Isernia nei confronti del verde urbano cittadino.

Già nei mesi passati abbiamo più volte denunciato la situazione che si è venuta a creare nel capoluogo pentro, dove negli ultimi anni, nonostante la situazione già disastrosa del verde urbano, si è proceduto con capitozzature e tagli assurdi e senza criterio, in nome della sicurezza dei cittadini. Non risultano agli atti valutazioni quantitative della stabilità degli alberi. Inutili sono risultate le richieste di confronto con Sindaco e Assessori (uno di questi ultimi ha ritenuto opportuno girare le spalle alle nostre richieste), come inutili sono risultate le proteste dei cittadini che, sempre più numerosi, condannano l’operato di un’amministrazione sorda, sotto questo punto di vista, e assai poco lungimirante.

Oggi a fare notizia è lo scempio che sta avvenendo in piazza dei Giovani Ricercatori, nei pressi del passaggio a livello. “Gli alberi che si stanno eliminando – dichiara il Presidente del Circolo Legambiente di Isernia, Andrea Di Rollo – non hanno mostrato danni o segni di cedimento, nonostante gli eventi meteo estremi che hanno attanagliato la nostra città negli ultimi anni. Eliminare il verde esistente – continua Di Rollo – non è necessario per mettere in sicurezza il sito, e piantare altri alberi al posto di quelli esistenti non sarà sufficiente a rendere i servizi di quelli che stanno per essere eliminati, almeno per i prossimi 30 anni.”

La legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” riconosce l’importante ruolo che il verde, e gli alberi in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città. La legge considera strategica per qualsiasi amministrazione comunale la conoscenza dettagliata del proprio patrimonio arboreo e prevede che tutti i Comuni sopra i 15mila abitanti si dotino di un catasto degli alberi, piantino un nuovo albero per ogni bambino nato o adottato e che gli amministratori producano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati e abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.).

“Il Comune di Isernia – dichiara ancora Di Rollo – non è a conoscenza dello statuto attuale del suo patrimonio arboreo sia a livello quantitativo che qualitativo, come ha dimostrato tra l’altro nel caso della mancata compilazione di tale dato sul dossier di Legambiente Ecosistema Urbano. Una città che ha presentato la candidatura a capitale italiana della cultura per il 2021 – conclude di Rollo – non può permettersi di trattare in questo modo il suo verde urbano. Come circolo Legambiente di Isernia facciamo appello alla cittadinanza a prendere a cuore questa problematica e all’Amministrazione Comunale chiediamo di fermare questo scempio immediatamente.”