A tutela della salute pubblica, nell’area del Basso Molise, i militari del NAS a conclusione di articolata attività d’indagine, hanno proceduto, per le gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali riscontrate, alla chiusura di un’industria alimentare operante nel settore delle carni e insaccati e al sequestro di oltre 35 tonnellate di materia prima di ingente valore commerciale (circa 350.000 euro) perché rinvenuta in cattivo stato di conservazione, alterazione e invasa da parassiti.

Per tale motivo il titolare dell’azienda è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria, la cui posizione è aggravata anche dal contestuale rinvenimento e conseguente sequestro di alcune armi da sparo e munizioni illecitamente detenute. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per la violazione dell’articolo 5 della legge 283 del 1962 sulle ispezioni sanitarie.
Nel corso dell’ispezione, il personale del NAS ha richiesto l’intervento dei medici veterinari dell’Azienda sanitaria, i quali, di concerto con i militari operanti, hanno disposto il divieto di utilizzo di altre 50 tonnellate di materia prima per verificarne l’idoneità al consumo e l’effettiva provenienza. Tale attività ha evitato la distribuzione e l’utilizzo in tutto il territorio nazionale di materie prime destinate alla produzione di alimenti, alterate, contaminate e comunque non idonea al consumo.

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