In occasione dell‟anniversario dell‟autonomia regionale, avvenuta il 27 dicembre 1963, il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, ha dichiarato:

“L‟istituzione della Regione Molise, quale realtà istituzionale autonoma dall‟Abruzzo, rappresenta per questa terra una conquista politica e amministrativa di grandissimo rilievo storico, culturale, economico e sociale. Ad essa si giunse tramite un confronto tenace e lunghissimo svolto tra le varie forze politiche, gli enti locali e le istituzioni parlamentari. Uno
sforzo che vide l‟impegno compatto della deputazione parlamentare del territorio molisano, cui si aggiunse l‟azione di personalità nazionali come Aldo Moro, che favorì e sostenne, insieme ad altri leader, le istanze molisane.

Si riteneva allora che il riscatto di una terra, che in quel momento era tra le più povere della penisola, potesse avvenire solo con la possibilità di autodeterminarsi in quell‟architettura regionalista voluta dalla Costituzione repubblicana, scritta, da uomini illuminati, per far rinascere il Paese dopo le devastazioni politiche e sociali del secondo conflitto mondiale.

Il Molise di oggi affronta tanti problemi, registra molti rallentamenti, ma non è più quel territorio arretrato e senza prospettive degli inizi del „900 o del dopoguerra. Il Molise compie oggi 56 anni di autonomia; in verità la piena operatività amministrativa è avvenuta nel 1970, con l‟elezione del primo Consiglio regionale, nel 2020 commemoreremo i
50 anni di legislazione regionale.

Molte sono state le conquiste politico-sociali che l‟autonomia ci ha garantito: l‟aumento in primis della presenza delle istituzioni statali sul territorio molisano, la possibilità, poi, di scrivere, per la XX Regione d‟Italia, autonomamente piani e programmazioni per la propria economia, per il proprio tessuto sociale, per la garanzia del diritto alla salute dei propri cittadini e per la promozione e la tutela del patrimonio storico-naturalistico avuto in dote dal passato.

Tante conquiste che negli ultimi anni abbiamo visto messe in pericolo dalla legislazione dello Stato, dai vari tagli organizzativi dei ministeri, dai Patti per la salute ecc. Da questo contesto, appare più che mai necessario difendere con l‟autonomia regionale, il diritto del nostro territorio ad avere una sanità degna, un sistema occupazionale inclusivo, un paesaggio rispettato e non abusato, un ambiente protetto dall‟inquinamento sconsiderato della cosiddetta modernità, un turismo sostenibile e un progresso che veda tutti partecipi.

Quella di oggi è dunque una commemorazione di una conquista storica che appartiene a tutti e che tutti devono sentirsi impegnati a tutelare, primi tra questi i politici, i rappresentanti delle associazioni economiche e sociali, gli esponenti della cultura e degli enti locali, oltreché tutti i cittadini.

Grazie dunque dall‟intero Consiglio regionale, ai coraggiosi molisani di ieri che ci diedero l‟autonomia, e grazie ai molisani di oggi che con noi lavoreranno per difenderla e salvaguardarla da speculazioni demagogiche e banali di questi ultimi anni”.