Si è tenuto ieri, giovedì 12 gennaio, il presidio degli autisti ATM davanti la sede della Giunta regionale per chiedere l’intervento della politica per i mancati pagamenti degli stipendi.
In una nota l’Azienda dei Trasporti Molise: «A causa del ritardato trasferimento dei contributi di esercizio relativi alle mensilità di ottobre e novembre 2022, il cui perfezionamento, peraltro parziale, è intervenuto soltanto in data 2 gennaio 2023, l’intero ammontare del credito lamentato dai lavoratori iscritti alle sigle sindacali “Faisa Cisal” e “UGL Autoferrotranvieri” è stato nel frattempo sottoposto a vincolo e opportunamente accantonato presso la Regione Molise e pertanto nessun ulteriore richiesta di pagamento potrà legittimamente essere avanzata nei confronti di A.T.M. S.p.A la quale, oltre ad avere già soddisfatto ogni pretesa creditoria, si riserva di valutare ogni azione giudiziaria volta a tutelare i propri interessi rispetto alle ripetute azioni diffamatorie di cui la stessa è sistematicamente e pretestuosamente oggetto da parte delle sigle sindacali “Faisa Cisal” e “UGL Autoferrotranvieri.»
Stamattina in via Genova, il presidio è durato due ore con catene e fischietti per chiedere a Palazzo Vitale un intervento risolutivo: i lavoratori hanno chiesto al Governo regionale di sostituirsi all’Azienda nelle retribuzioni, pagando direttamente i dipendenti e non l’Azienda. Botta e risposta con l’assessore ai Trasporti Pallante che ha annunciato: «La Regione si sostituirà all’azienda per i mesi di novembre e dicembre, sperando che ci sia un riallineamento definitivo.»
Tra i lavoratori in attesa di risposte e soprattutto di stipendi arretrat,  compresa la 13esima, la capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Micaela Fanelli: «Sono 20 anni che non si riesce a vedere la luce in questa vicenda. I pullman partono, gli stipendi no. Questo è gravissimo, hanno tentato finalmente di avere un’interlocuzione, ma se non ci sarà di nuovo una risposta, siamo fronti a far riesplodere il caso in Consiglio regionale. Dovremmo attivare quantomeno delle procedure accelerate che possano mettere in condizione i dipendenti che non vengono pagati da un’azienda – che è richiamata alle sue responsabilità ancora una volta – di prendere gli stipendi per tempo. Il mio grazie – ha concluso l’esponente Dem – va a chi non fa mancare il servizio e la mia richiesta forte alla giunta e all’assessore Pallante di fare ciò che si sono impegnati a fare.»
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